Lecce, 46enne indagato per aver offeso il presidente Mattarella sui social

Lecce, 46enne indagato per aver offeso il presidente Mattarella sui social

Un uomo di 46 anni è indagato per aver offeso il presidente Mattarella su Twitter.

LECCE – Un uomo di 46 anni è indagato per aver offeso il presidente Mattarella su Twitter. Il fascicolo è stato aperto dalla Procura di Roma con i carabinieri del Ros che hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento dell’uomo che è indagato per reati di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica.

Si tratta solo di un blitz collegato ad un’indagine molto più ampia visto che nelle ultime settimane sul web “sono state rilevate un crescendo di condotte offensive nei confronti del Capo dello Stato, che appaiono frutto di una elaborata strategia di aggressione alle più importanti Istituzioni del Paese“.

La perqusizione

La perquisizione è scattata subito dopo l’apertura del fascicolo da parte della Procura di Roma. Secondo quanto riportato da La Repubblica, a finire nel mirino è stato un cittadino italiano residente nella provincia di Lecce molto attivo sui social.

Gli accertamenti dei carabinieri del Ros hanno portato alla luce “numerosi post e contenuti multimediali, riferibili sia a fatti inerenti all’esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica che a situazioni che riguardano la sua vita privata“. a perquisizione ha interessato anche gli account telematici e ai profili social dell’uomo.

Roma 27/05/2018 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Sergio Mattarella

L’indagine

L’indagine è stata aperta dalla Procura di Roma. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, nelle ultime settimane sui social ci sono state “condotte offensive nei confronti del presidente Mattarella“.

Nelle prossime settimane ci potrebbero essere ulteriori perquisizioni con altre persone che potrebbero essere iscritti nel fascicolo con l’accusa di offesa al Capo dello Stato.

Pugno duro da parte della magistratura italiana che è pronta a punire tutti gli utenti che si rivolgono alle autorità italiane tramite insulti. Questa volta è stato il caso di un cittadino di 46 anni residente in provincia di Lecce e molto attivo su Twitter.