38enne ucciso sulla pista ciclabile del Tevere, fermato l’aggressore

Un uomo è stato ucciso a Roma sulla banchina del Tevere. Arrestato l’aggressore.

ROMA – Tragedia nel tardo pomeriggio di giovedì 7 maggio 2020 a Roma. Un uomo di 38 anni è stato aggredito e ucciso sulla banchina del Tevere da un romano 45enne. L’aggressore si è dato alla fuga subito dopo l’omicidio ma la polizia è riuscito ad identificarlo e a fermarlo.

Uomo ucciso a Roma al culmine di una lite

L’omicidio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 7 nei pressi di Ponte Sisto. L’allarme è stato lanciato da alcuni passanti che hanno rivenutal diverbio che si è concluso con l’uccisione del 38enne di origine romeno.

All’arrivo i soccorsi hanno rinvenuto il corpo dell’uomo con diverse ferite da arma da taglio. Possibile che l’accoltellamento sia avvenuto al culmine di una lite nata per motivi futili tra due senza dimora. Per la morte del clochard gli inquirenti hanno fermato Massimo Galioto, romano di 45 anni già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’uomo era riuscito a scappare subito dopo l’omicidio ma alcuni passanti lo hanno identificato e segnalato ai militari che hanno provveduto all’arresto. Nelle prossime ore è previsto l’interrogatorio per cercare di capire il motivo di questa aggressione.

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Il clochard era stato coinvolto nella morte di Beau Solomon

Massimo Galioto non è nuovo alla cronaca e alle forze dell’ordine. Il clochard nel 2016 era stato fermato per l’omicidio dello studente Beau Solomon, spinto nel Tevere nei pressi del Ponte Sisto. L’accusa, però, non è stata confermata in primo grado con il Tribunale di Roma che lo ha assolto per non aver commesso il fatto.

La sentenza è stata impugnata e il processo di secondo grado è stato fissato ad ottobre. Ora, però, questo omicidio che complica la posizione del clochard che è stato portato in carcere in attesa dell’interrogatorio del magistrato.

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