Florida, l’Uragano Irma riprende forza e torna al livello 5

Dopo Harvey, ora è l’Uragano Irma a preoccupare la zona caraibica e il sud degli Stati Uniti. Il ciclone ha già lasciato a terra 23 morti; in queste ore sta sferzando Cuba e domani è atteso in Florida.

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Sono giorni di allerta massima, evacuazioni di massa e paura tra i Caraibi e la fascia meridionale degli Stati Uniti. Dopo il passaggio di Harvey, infatti, è ora il turno dell’Uragano Irma, uno dei più potenti e terrificanti mai registrati. Si pensa sarà più devastante di Andrew, l’ultimo uragano di categoria 5 a colpire la Florida, nel 1992: uccise 40 persone, fece 26 miliardi di dollari nello stato e distrusse oltre 125mila case.

Dai Caraibi a Cuba

Nella notte tra venerdì e sabato ora italiana, Irma ha raggiunto le coste di Cuba, dopo essere passato per diverse isole dei Caraibi, tra cui Anguilla, Barbuda, il territorio franco-olandese di Saint Martin, le isole Vergini, la Repubblica Dominicana, Haiti e le isole Turks e Caicos. Con venti di circa 300 km/h, l’Uragano Irma a livello 5 ha lasciato alle sue spalle 23 morti, migliaia di sfollati e moltissimi danni. In questo momento, la forza del vortice è leggermente scesa a un livello di 4.

Stato di massima allerta in Florida

Domani, l’Uragano Irma con il suo diametro di 500 chilometri si abbatterà sulla Florida, Stato largo la metà. I meteorologi hanno innalzato nuovamente a 5 il livello del ciclone, il più forte dal 1924. Secondo le stime, la prima parte della Florida a essere colpita saranno le isole Keys, ma la rotta stimata dell’Uragano Irma è stata modificata verso la costa occidentale dello stato, e ora si pensa non passerà per l’area metropolitana di Miami, che conta sei milioni di persone. In ogni caso, oltre 5 milioni di abitanti sono stati evacuati. Dopo la Florida, anche Georgia, Alabama, North Carolina e South Carolina hanno dichiarato lo stato di emergenza.