Infiamma la polemica sulla legge anti-Lgbtq, Ursula von der Leyen contro l’Ungheria: “Si tratta di un pretesto per discriminare”.

Intervenuto al dibattito in plenaria al Parlamento europeo sull’ultimo Consiglio europeo, la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha riacceso le polemiche con l’Ungheria contestando la legge contro l’omosessualità, considerata discriminatoria.

Ursula von der Leyen contro l’Ungheria: “Legge vergognosa, non serve alla protezione dei bambini, è un pretesto per discriminare”

I capi di stato e di governo hanno condotto una discussione molto personale ed emotiva sulla legge ungherese, praticamente l’omosessualità viene posta a livello della pornografia, e questa legge non serve alla protezione dei bambini, è un pretesto per discriminare. Questa legge è vergognosa“, ha dichiarato Ursula von der Leyen. “Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro, la Commissione userà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei trattati, dobbiamo dirlo chiaramente noi ricorriamo a questi poteri a prescindere dallo stato membro“, ha aggiunto la presidente della Commissione europea.

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Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen

Il monito indirizzato alla Polonia: “Quando difendiamo parti della società noi difendiamo la libertà di tutta la società”

La Presidente della Commissione europea ha attaccato anche la Polonia, dove diverse città e alcune regioni si sono dichiarate libere dagli Lgbt.

Non possiamo restare a guardare quando ci sono regioni che si dichiarano libere dagli Lgbt. Non lasceremo mai che parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che si pensa, dell’etnia, delle opinioni politiche o credi religiosi […]. Non dimentichiamo che quando difendiamo parti della nostra società noi difendiamo la libertà di tutta la nostra società“.

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Legge anti-Lgbtq, L’Ue potrebbe bloccare il PNRR dell’Ungheria

Stando alle ultime indiscrezioni che arrivano da Bruxelles, la Commissione europea starebbe valutando la sospensione del PNRR dell’Ungheria a meno che il governo non accetti di cambiare la leggi anti-Lgbtq, per la quale si è trovata isolata nel blocco europeo.

L’ipotesi è stata commentata da Giorgia Meloni, che parla di un “inaccettabile ricatto“. “Fonti della Commissione Ue fanno sapere che Bruxelles si appresterebbe a bloccare l’approvazione del Recovery Plan dell’Ungheria. L’ennesimo inaccettabile ricatto politico contro il legittimo governo di una nazione sovrana, reo di voler difendere le proprie prerogative previste peraltro dai trattati vigenti. Si riempiono la bocca di “stato di diritto” ma poi violano trattati e regolamenti pur di colpire Viktor Orban. E lo chiamano europeismo“, attacca la leader di Fratelli d’Italia.

Intanto dall’Ungheria la ministra della Giustizia ha fatto sapere che le trattive con Bruxelles per il PNRR proseguono e che al momento non è stato paventato alcuno stop.

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ultimo aggiornamento: 07-07-2021


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