Usa, il ministro Jim Mattis rassegna le dimissioni, effettive da febbraio

Trump, via i soldati anche dall’Afghanistan. Il ministro Mattis rassegna le dimissioni

Caos nelle gestione Trump, arrivano le dimissioni del ministro Jim Mattis dopo la decisione del presidente di lasciare la Siria e dimezzare il numero dei soldati in Afghanistan.

È caos alla Casa Bianca dopo la decisione di Donald Trump di lasciare la Siria dopo la vittoria sull’Isis. I vertici militari fanno sapere che il terrorismo è stato notevolmente indebolito ma rappresenta ancora una minaccia da non sottovalutare. La differenza di vedute con il presidente statunitense, che ha fatto sapere di voler ritirare parte delle truppe anche dall’Afghanistan, ha spinto il ministro Jim Mattis a rassegnare le proprie dimissioni.

Usa, arrivano le dimissioni del ministro Jim Mattis

Le dimissioni del capo del Pentagono saranno effettive dal prossimo mese di febbraio. Il generale ha deciso di lasciare il proprio incarico in seguito alla decisione di Donald Trump di lasciare la Siria dove, stando al presidente statunitense, il terrorismo sarebbe ormai stato definitivamente sconfitto. “Il presidente merita un segretario alla Difesa con idee che sono allineate alle sue“, ha chiosato Mattis, smentendo la versione del presidente che in un primo momento aveva parlato di pensionamento.

Donald Trump
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Trump, gli americani non sono i poliziotti del Medio Oriente

Le frizioni si sono trasformate in un vero e proprio contrasto dopo la decisione di Donald Trump di dimezzare il numero dei militari di stanza in Afghanistan. Il numero uno della Casa Bianca aveva sottolineato di non voler fare dei soldati degli americani “i poliziotti del Medio Oriente“.

ultimo aggiornamento: 21-12-2018

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