La vittoria del Neva e l’Arizona consegna la vittoria ai democratici che mantengono il controllo del Senato sconfiggendo l’onda rossa.

Joe Biden e i democratici mantengono il controllo del Senato per altri due anni dopo la vittoria di due stati cruciali Arizona e Nevada. Queste elezioni di Midterm non sono stato uno tsunami per il partito democratico e non si è concretizzata quel sovvertimento che aveva millantato l’ex presidente Donald Trump che ne esce ampiamente sconfitto.

In Nevada il democratico Cortez Masto ha sconfitto Adam Laxalt, candidato sostenuto da Donald Trump, consegnando ai democratici il 50esimo seggio al Senato a cui si aggiunge il voto decisivo della vicepresidente Harris contro i 49 seggi dei conservatori. Ancora decisivo il ballottaggio in Georgia il 6 dicembre fra il democratico Raphael Warnock e il repubblicano Herschel Walker.

Congresso Usa
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La decisiva sconfitta di Trump

Decisiva anche la sconfitta del partito repubblicano negli stati dell’Arizona e Pennsylvania, Una sconfitta che pesa soprattutto sulla frangia sovranista ed estremista di Donald Trump che ha perso in quasi tutti gli Stati dove aveva appoggiato un suo candidato. «È morto. È tempo di seppellirlo e costruire qualcosa di nuovo», ha twittato il senatore conservatore Josh Hawley riferito al partito repubblicano.

Molti repubblicani danno la colpa proprio al tycoon del mancato sovvertimento del Congresso a queste elezioni di Midterm. Al contrario, il presidente Biden esce rafforzato da queste elezioni, soprattutto dopo il rischio di un’onda rossa. Biden e i democratici mantenendo il controllo del Senato hanno altri due anni di potere garantito senza intoppi. Ma questa vittoria è indicativa anche per le prossime presidenziali del 2024. “Sono incredibilmente contento dell’affluenza alle urne”, ha detto Biden sottolineando come la partecipazione al voto sia un riflesso della “qualità dei nostri candidati”. “E quindi, mi sento bene e non vedo l’ora che arrivino i prossimi due anni”, ha aggiunto.

Trump non ha intenzione di fare passi indietro e non accetta la responsabilità della sconfitta. Si candiderà ugualmente alle presidenziali ma la sua vittoria alle primarie per il partito repubblicano potrebbe essere minata dalla crescita esponenziale del governatore della Florida Ron DeSantis.

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ultimo aggiornamento: 13-11-2022


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