Il ministro dell’amministrazione Trump: “Ci sono stati altri immigrati arrivati qui nelle stive delle navi negriere e anche loro cullavano il sogno di ottenere la felicità in questa terra”

Schiavi deportati o immigranti? Fanno discutere le parole del ministro all’Edilizia dell’amministrazione del presidente Donald Trump. Ben Carson, che è afroamericano, un ex neurochirurgo cresciuto in un ghetto di Detroit, rivolgendosi ai dipendenti del ministero dell’Edilizia e dello sviluppo urbano a Washington ha infatti dichiarato che gli schiavi deportati dall’Africa sulle navi dei negrieri erano immigrati che sognavano la felicità per le loro famiglie negli Stati Uniti.

Terra di sogni per gli schiavi…

Ecco che cosa è davvero l’America, una terra di sogni e opportunità” ha detto Carson, ex sfidante di Trump alle primarie repubblicane. “Ci sono stati altri immigrati arrivati qui nelle stive delle navi negriere che hanno lavorato più a lungo e più duramente per molto meno. Ma anche loro cullavano un sogno, che un giorno i loro figli, le loro figlie, i nipoti o i pronipoti potessero cercare di ottenere anche loro la prosperità e la felicità in questa terra“.

Distorsione dei fatti

Neanche a dirlo, le parole di Carson hanno provocato reazioni scioccate e furibonde, in quanto paragonare schiavi e immigrati non appare una tesi sostenibile. Il ministero all’Edilizia ha replicato alle accuse dei media su Twitter, sostenendo che la stampa ha fornito un’interpretazione troppo cinica delle parole di Carson. Secondo il ministero, infatti nessuno può davvero pensare che il ministro volesse paragonare l’immigrazione volontaria con la schiavitù forzata.

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ultimo aggiornamento: 07-03-2017


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