Attacco Usa in Siria, Gentiloni: "Azione che accelera i negoziati"

Attacco Usa in Siria, Gentiloni: “Azione che accelera i negoziati”

Il premier Paolo Gentiloni è intervenuto sul raida Usa alla base siriana: “Risposta a un crimine di guerra”

Arrivano le prime reazioni del mondo politico italiano dopo la decisione degli Stati Uniti di lanciare cinquantanove missili Tomahawk verso la base aerea siriana di Shayrat da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. “L’azione di questa notte – ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentilonisi è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad. Gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare”.

Gentiloni: “Serve negoziato, questa la nostra posizione”

L’Italia, così come Germania, Francia e Gran Bretagna, giudica proporzionato l’attacco Usa in Siria: “Chi fa uso di armi chimiche – ha aggiunto il premier Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi – non può contare su attenuanti e mistificazioni. Credo che le immagini di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi in seguito all’uso delle armi chimiche non possiamo pensare di rivederle. L’Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura per la Siria vada cercata nel negoziato. Era e resta la nostra posizione. Il negoziato deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto il regime, sotto l’egida delle nazioni unite con ruolo decisivo e costruttivo della Russia. Sono convinto che l’azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico”.

Raid Usa in Siria, Salvini: “Pessima idea”

Di tutt’altro avviso il leader della Lega, Matteo Salvini, che spiega: “Missili Usa sulla Siria pessima idea e regalo all’Isis. Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell’Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?”. Anche i gruppi del Movimento 5 Stelle di Camera, Senato ed Europarlamento bocciano l’attacco statunitense in Siria: “Gli attacchi scanditi nella notte dall’aeronautica Usa contro il territorio siriano rischiano di costituire una chiara violazione del diritto internazionale. Non solo, dimostrano per l’ennesima volta il reale valore che le potenze del mondo attribuiscono alle Nazioni Unite. Un valore nullo. L’Italia resti fuori da questo risiko: la soluzione ad una guerra non può essere un’altra guerra”.

ultimo aggiornamento: 07-04-2017

X