Usa, Trump: “Il razzismo è male e i suprematisti bianchi sono ripugnanti”

Il presidente americano ha pronunciato dure parole nei confronti delle frange estremiste statunitensi dopo i fatti di Charlottesville.

Anche Donald Trump prende posizione dopo i tragici fatti di sabato a Charlotesville, in Virginia, quando un’auto si era lanciata su un gruppo di manifestanti antirazzisti. Alla Casa Bianca, il presidente americano ha espresso questo concetto, riportato da Tgcom24: “Il razzismo è il male e coloro che provocano violenza in suo nome sono criminali e delinquenti, compresi il Ku Klux Klan, neonazisti, suprematisti bianchi e altri gruppi d’odio, che sono ripugnanti per tutto ciò che ci è caro in quanto americani“.

Trump e i fatti di Charlottesville

Nelle ultime ore erano stati molti, nel gabinetto di Trump, a chiedere al presidente di spendersi in prima persona per condannare i fatti di Charlottesville, mediaticamente molto sentiti negli Stati Uniti. Nella serata di sabato il presidente si era genericamente scagliato contro l’odio, l’intolleranza e la violenza ‘da molte parti’. Una presa di posizione troppo generalista, che aveva scatenato critiche sia da gruppi repubblicani che democratici. Insomma, erano in molti a richiedere al presidente di chiarire la propria posizione nei confronti dei suprematisti bianchi. Anche perché, nelle ore successive, il tycoon si era scagliato contro il ceo dell’industria farmaceutica Merck, l’afroamericano Kenenth Frazier, che aveva deciso di lasciare il panel di consulenza degli industriali voluto da Trump come segno di protesta dei contro la mancata condanna nei confronti dei suprematisti bianchi. Sulla sincerità delle dichiarazioni di Trump rimane dunque più di qualche dubbio. Come anche sul fatto che possano servire a spegnere le polemiche nei confronti dell’operato del presidente.

ultimo aggiornamento: 14-08-2017

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