Il timore dei contagi Covid, seguito da inflazione, caro energia e instabilità politica, hanno un peso concreto sulle partenze degli italiani.

A luglio, gli italiani in vacanza sono stati meno, rispetto alle precedenti stime. Chi parte, riduce comunque i giorni di vacanza, cercando soluzioni low cost. Questo è quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, coadiuvata con Swg.

Nonostante siano molti gli italiani che andranno in vacanza nel corso di quest’estate (circa 27 milioni), le partenze di luglio scendono a 12,3 milioni rispetto ai 16,8 milioni previsti appena un mese fa. Un calo che, nel 20% dei casi, è dovuto a disdette delle prenotazioni effettuate, mentre per il restante 80%, è rappresentato da chi a Giugno voleva partire, ma poi non ha più organizzato il viaggio.

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I fattori incidenti

Caro energia, inflazione e crisi politica incidono molto sui progetti di vacanza per Agosto e Settembre che, pur rimanendo stabili come numero di partenze rispetto al previsto, vedono ridursi di quasi 3 milioni i viaggi di 7 giorni o più, e aumentare quelli di durata media e soprattutto le pause brevi di 2 pernottamenti al massimo. Una tendenza che trova riscontro anche nel budget che i viaggiatori hanno a disposizione, soprattutto per le vacanze di media durata, che scende da 541 euro previsti a giugno a circa 475, e da 1.252 a 1.117 euro per i viaggi più lunghi. In ogni caso, dei 27 milioni di italiani che andranno in viaggio, una o più volte tra luglio e settembre pernottando a destinazione. Inoltre, mentre l’88% ha scelto l’Italia, il 12% andrà all’estero, soprattutto per vacanze di 7 giorni o più ad agosto e settembre, dove si registra un picco del 28%.

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ultimo aggiornamento: 31-07-2022


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