Vaccino Covid in Italia, a febbraio si parte con le somministrazioni agli over 80 e ai soggetti fragili. Il Commissario Arcuri: “Siamo il primo Paese in Europa”.

A partire dal mese di febbraio dovrebbe iniziare il nuovo step della prima fase della campagna di vaccinazione in Italia, con le prime dosi del vaccino contro il Covid che dovrebbero essere somministrate a persone anziane con più di 80 anni e soggetti a rischio a causa delle patologie pregresse e del quadro clinico. Come da piano nazionale.

Vaccino Covid in Italia, da febbraio inizia la somministrazione delle dosi ad over 80 e persone fragili

Nel mese di febbraio si dovrebbe passare quindi al secondo step della prima fase del calendario di vaccinazioni. Le dosi a disposizione saranno quindi somministrate a persone con più di ottant’anni e soggetti fragili, quindi con un quadro clinico rischioso alla luce delle patologie.

“Tra pochissimo inizieremo la vaccinazione per le persone più fragili, presto cominceremo con le persone con più di 80 anni […] C’è un piano nazionale di vaccinazione, non possiamo modificare l’ordine delle categorie. Ma è possibile anticipare le somministrazioni di queste dosi a un numero crescente di persone“, ha dichiarato il Commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

Vaccino
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Nel Lazio somministrate le prime dosi del vaccino agli over 80

Nel Lazio le somministrazioni agli over 80 sono iniziate già nella giornata del 14 gennaio, quando sono state somministrate poco meno di cento dosi. Le somministrazioni sono avvenute presso il centro vaccinazioni allestite al San Camillo di Roma.

Il punto sulle vaccinazioni in Italia

Nonostante lo scetticismo iniziale da parte dei più e le difficoltà incontrate nella primissima fase della campagna di vaccinazione, l’Italia viaggia ora ad un buon ritmo. Alla metà del mese di gennaio si trova al primo posto in Europa per numero di somministrazioni. Scavalcando anche la virtuosa Germania della Merkel.

Siamo il primo Paese in Europa per la somministrazione di vaccini […]. Al momento 910mila persone pari al 64% delle dosi arrivate e distribuite“, ha comunicato Arcuri. Per quanto riguarda la panoramica della popolazione, in poco meno di un mese (iniziando dal V-Day del 27 dicembre scorso), è stato vaccinato l’1,5% circa della popolazione.

Di seguito i dati aggiornati in tempo reale sulla somministrazione dei vaccini in Italia.


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