Emergenza coronavirus, l’Italia deve fare i conti con i ritardi nella consegna delle dosi del vaccino contro il Covid: quali possono essere le conseguenze.

L’Italia deve fare i conti con i ritardi nella consegna dei vaccini: dopo Pfizer anche AstraZeneca ha fatto sapere che non riuscirà a tenere fede agli accordi almeno nella prima fase delle consegne. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, così come l’Unione europea in realtà, ha espresso la propria delusione e la propria preoccupazione. Ma dal punto di vista pratico cosa comporta questo ritardo nella consegna delle dosi?

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Vaccino
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Vaccino Covid, quali sono le conseguenze dei ritardi

La prima conseguenza è evidente. I tempi si allungano in maniera considerevole. La speranza è di riuscire a vaccinare entro la fine di marzo tutti i medici (e personale ospedaliero) e gli operatori e gli ospiti delle Rsa oltre che gli Over 80. Già sui 75enni considerati soggetti fragili ci sono dubbi considerevoli, mentre per quanto riguarda gli under 75, gli insegnanti e gli uomini delle forze dell’ordine sembra scontato uno slittamento rispetto ai piani originari.

Anche la seconda conseguenza a questo punto è abbastanza scontata. I ritardi nella consegna delle dosi del vaccino contro il Covid costringe le autorità sanitarie a rivedere il calendario delle vaccinazioni e l’immunità di gregge si allontana in maniera considerevole rispetto a quanto sperato e pianificato. La verità è che molto dipenderà da quanto dureranno questi tagli. Se si tornasse a regime in poco tempo le conseguenze non sarebbero così rilevanti. Se invece i tagli andassero avanti per un periodo di tempo prolungato sarebbe un problema decisamente difficile da risolvere.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Le mosse dell’Italia

L’Italia è consapevole dei rischi. Un ritardo nella campagna di vaccinazione significa rimandare l’uscita dall’incubo dell’emergenza sanitaria ed economica. Il governo gioca con le carte che ha in mano. Poche in realtà. Arcuri invierà una diffida a Pfizer e dovrebbe muoversi nella stessa direzione nei confronti di AstraZeneca. Di fatto si va in pressing sui fornitori nella speranza che risolvano i problemi nel minor tempo possibile. Anche se non si respira un’aria di ottimismo dalle parti di Roma.

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ultimo aggiornamento: 24-01-2021


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