Sanofi promette le prime dosi del vaccino agli Usa perché “hanno investito di più”.

ROMA – E’ polemica per l’accordo preliminare stretto da Sanofi e Washington sul francese. L’azienda francese ha promesso le prime dosi della curva agli Usa “perché hanno investito di più“.

Parole che hanno provocato la dura reazione di Macron: “Il vaccino deve essere sottratto alla legge del mercato” e della Commissione Europea: “Si tratta di un bene pubblico, il suo accesso sarà equo e universale“.

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Da parte di Sanofi non c’è nessuna intenzione di fare un passo indietro rispetto all’accordo trovato con gli Usa: “In questo periodo – ha spiegato il presidente Bogillot riportato da Repubblica anche l’Ue deve esserlo altrettanto, aiutandoci a mettere a disposizione molto rapidamente il vaccino. Gli Usa hanno già previsto di versare centinaia migliaia di euro, mentre con le autorità europee siamo ancora a livello di pourparler. Comunque le dosi ci saranno per tutti“.

Ultima affermazione che lascia dei dubbi visto che inizialmente si rischia di non avere il vaccino per l’intera popolazione mondiale con l’ultimo fra i vaccinati che potrebbe essere immunizzato diversi anni dopo il primo.

Trump sulla Cina: “Ora non parlo con Xi”. E la collaborazione sul vaccino si complica

Sulla questione vaccino pesa anche la guerra tra Stati Uniti e Cina. Il dialogo tra le due potenze mondiali sembra essere interrotto, al momento, con il presidente Trump che ha ribadito di non avere contatti con Xi.

Una guerra che potrebbe ritardare l’uscita sul mercato della cura per contrastare il coronavirus. Questioni economiche e politiche non fermano il lavoro dei ricercatori con i primi risultati attesi per l’inizio del 2021 anche se ancora sulle tempistiche non si hanno dei numeri certi.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 14-05-2020


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