Valentino Rossi: la gara delle gare

Valentino Rossi si appresta a tentare un’impresa epica. È carico e concentrato, ma sa che sarà tutto meno che facile. «Cercherò di fare il possibile prendendo i rischi necessari ma senza esagerare».

Tre campioni del mondo, tre incredibili talenti, uniti dal destino in quella che è già la gara delle gare. I primi due, domani alle 14, scatteranno davanti a tutti. Ennesima spettacolare pole per Jorge Lorenzo. In prima fila un altrettanto straordinario Marc Marquez. Il terzo, Valentino Rossi, il più grande di tutti, non fosse altro per i nove titoli conquistati, ultimo.

Vale sa che la sua corsa sarà tutta in salita. Forse maledice l’essersi fatto prendere per i fondelli da un “ragazzino” che ha visto ed aiutato a crescere. Ma ormai ciò che è stato è stato. Ora c’è la corsa. Una corsa carica di incognite e, come ho sottolineato nel precedente editoriale, con non pochi rischi che si potevano evitare con decisioni meno affrettate e più ponderate.

Valentino Rossi ha vissuto buona parte dei suoi 36 anni sul filo del rischio, compiendo imprese ritenute impossibili per i comuni mortali. Non per lui che ci ha abituato a sovvertire i pronostici soprattutto quando tutto remava contro di lui.

Domani sarà particolarmente dura. Deve superare almeno 20 piloti in griglia davanti a lui prima di poter sperare di entrare nella zona che gli potrebbe consentire di conquistare il decimo titolo mondiale. Già questa sarà un’impresa titanica, figuriamoci riuscire ad agganciare quello che appare il più probabile plotone di testa. Qui ci saranno le due Honda di Marc Marquez e Dani Pedrosa e la Yamaha del rivale al titolo Jorge Lorenzo.

Per Vale dipenderà molto come saranno messi là davanti. Se in testa ci sarà Lorenzo l’unica sua possibilità sarà di batterlo o giungere secondo. Se invece ci sarà Marquez davanti e Lorenzo secondo dovrà conquistare il terzo posto. Se entrambe le Honda saranno davanti al majorchino gli basterà invece tagliare il traguardo in sesta posizione per conquistare il decimo titolo. O ancora, con Lorenzo fuori dai primi tre gli sarà sufficiente agguantare la nona posizione.

Ora non resta che attendere che alle 14 di domani si spengano i semafori, poi si scatenerà, mai come questa volta, l’inferno!

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ultimo aggiornamento: 07-11-2015

Enzo Caniatti

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