Lega e Futuro Nazionale al primo “confronto” in Parlamento. Sfida Vannacci-Salvini sul decreto Ucraina. Cosa filtra.
Dopo aver lasciato la Lega e aver iniziato il suo percorso con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci e i suoi sono chiamati in Parlamento alla prima sfida “contro” il Governo e soprattutto contro la Lega in relazione al voto sul decreto Ucraina. I “vannacciani“, infatti, hanno presentato un emendamento per sopprimere l’intero provvedimento.

La sfida di Roberto Vannacci sul decreto Ucraina
Si prepara la sfida in Aula tra Roberto Vannacci e Matteo Salvini dopo la separazione del Generale dalla Lega. In Parlamento, infatti, si dovrà decidere sul decreto Ucraina e già nel corso della discussione i deputati “vannacciani” hanno presentato un emendamento per sopprimere l’intero provvedimento.
Una presa di posizione che, di fatto, va contro le intenzioni della Lega e non solo. Il decreto è stato al centro di una lunga discussione all’interno della maggioranza, divisa sul sostegno militare all’Ucraina. L’esito è stato una riformulazione che ha cancellato al titolo e dalla rubrica la parola “militari”.
La provocazione alla Lega e Salvini
In questo senso, i “vannacciani” hanno preso posizione: “Noi riteniamo che inviare ulteriori armamenti a Zelensky non aiuti il processo di pace, e una pace raggiunta oggi offrirebbe agli stessi Ucraini condizioni migliori rispetto ad una pace raggiunta domani. Aggiungiamo che inviare ulteriori miliardi di euro di soldi degli Italiani in mani che non sempre hanno brillato per onestà, vedasi i recenti fatti di cronaca di corruzione di uomini vicinissimi a Zelensky, non tutelano gli interessi degli Italiani […]”, hanno fatto sapere i deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso e Edoardo Ziello come ripreso da Fanpage.
Evidente, poi, la provocazione successiva: “Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli Italiani e soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega che da mesi dice di non voler più inviare aiuti a Zelensky ma poi, nei fatti, si smentisce clamorosamente e vota sempre a favore”. La sfida di Vannacci a Salvini è lanciata.