Il Var della discordia: Buffon e Allegri lo criticano, Di Francesco lo invoca

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Dopo i tanti episodi accaduti nei tre anticipi di ieri i protagonisti del mondo del calcio iniziano a esprimere la propria valutazione sul nuovo supporto tecnologico.

C’è chi è pro Var, chi è contro. Di certo la sperimentazione del Video Assistance Referee ha finora lasciato segni importanti sul campionato. Anche nelle tre gare di ieri non sono mancati gli episodi risolti, in un modo o nell’altro, grazie all’assistenza. Tanto da scatenare le ire e le proteste di alcuni dei protagonisti sul campo. Tra i più critici gli juventini Buffon e Allegri, che pure grazie al Var hanno ricevuto il rigore dell’importantissimo 2-2 sul finale del primo tempo col Genoa. Il portierone della Nazionale ha espresso nel post partita il proprio giudizio, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Così non mi piace il Var, se ne sta facendo un uso spropositato e sbagliato. Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, anche per poter valutare serenamente la bravura di un direttore di gara. Si diceva che sarebbe stato utilizzato con parsimonia, in modo giusto e utile. E invece così sembra di giocare a pallanuoto, è qualcosa di molto brutto. Anche perché nel calcio non tutti i contatti sono da rigore. Di questo passo arriveremo a 55 rigori a stagione, questo non è più calcio, ma pallone da laboratorio“.

Var, Allegri: “Così le partite diventano lunghe

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il tecnico bianconero Max Allegri, che nel post partita ha commentato così l’utilizzo del Var: “Non voglio far polemica, ma bisogna fare chiarezza, siamo solo all’inizio. Bisogna capire dove e quando intervenire, ci sono stati tre errori fino ad adesso, sicuramente c’è da lavorare. Quando le cose sono nuove, c’è bisogno di tempo e adattamento, altrimenti le partite diventano lunghe. Il rigore era netto, ma bisogna lavorare per far trascorrere velocemente la partita. Lavoreranno per migliorare come faremo noi“.

Polemiche in Roma-Inter

Episodi controversi anche nelle altre gare del sabato. Al Benevento il Var ha annullato il gol del pari all’ultimo respiro, per un fuorigioco giustamente rilevato. A Roma, invece, Irrati ha negato un rigore alla Roma decidendo di non avvalersi dell’ausilio del mezzo tecnologico. Una decisione che ha fatto infuriare il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco: “La cosa assurda è stata dare corner, Skriniar la palla proprio non la tocca. Non alleno più il Sassuolo e mi aspettavo più attenzione, più tutela da parte degli arbitri“. Discorso simile per Perotti, attaccante giallorosso: “Genoa-Juventus è stato un match dove è stata usata, io pensavo che l’arbitro guardasse o comunque venisse aiutato dagli assistenti. Il rigore è netto, ma ci sta l’errore, magari non è solo il problema della tecnologia. Credo che l’arbitro non sia andato a vedere perché quelli davanti al monitor gli abbiano detto che non ci fosse nulla“. Diversa la linea dell’ex tecnico della Roma, Luciano Spalletti: “Per me non è rigore. Lui va per intercettare il pallone, non prende la palla ma non è che provochi difficoltà enormi a Perotti. È un episodio di cui si può discutere, ma per me non è rigore“.

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ultimo aggiornamento: 27-08-2017

Mauro Abbate

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