Var, Rizzoli: “Il tempo è ancora un punto debole della sperimentazione”

L’ex arbitro: “Stiamo cercando di migliorare, ma sapevamo dall’inizio che la tempistica sarebbe stata problematica“.

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Dopo un inizio si stagione tutto sommato positivo, Nicola Rizzoli, responsabile Can di Serie A, ha tracciato il primo bilancio sul Var. Queste le sue parole ai microfoni dell’Ansa: “Cominciare un progetto online come quello del Var con tempi molto stretti ci ha costretti ad essere molto rapidi nel fare esperienza, ma l’abbiamo fatta. Stiamo cercando di migliorare, anche se sapevamo dall’inizio che la tempistica sarebbe stata problematica, il punto dolente di questa sperimentazione è che cominciano senza una grandissima esperienza“.

Rizzoli: “Siamo all’avanguardia negli ultimi anni

L’ex arbitro bolognese ha quindi proseguito: “Gli arbitri italiani negli ultimi quindici anni hanno dimostrato di essere all’avanguardia sotto tutti gli aspetti e quindi ci piace essere precursori di un progetto molto importante e difficile, che stiamo cercando di svolgere al nostro meglio. Il punto di forza di questa sperimentazione è invece l’aver dimostrato che gli arbitri erano pronti e che il gruppo è molto aperto alle innovazioni“. Una promozione a pieni voti, dunque, per il Var e per gli arbitri che ne stanno facendo uso, anche se le lacune messe in luce anche dalle polemiche sollevate da alcuni allenatori (Allegri?) sono state ammesse da Rizzoli. Ci vorrà del tempo, ma il Var sembra già una svolta convincente sotto tutti i punti di vista.