Quattordici casi sono riconducibili allo stesso cluster, uno è un paziente proveniente dall’estero. Il punto sul focolaio della variante Delta registrato a Sassari.

Le autorità sanitarie di Sassari confermano la presenza di 15 casi di variante Delta del Covid: 14 persone fanno parte dello stesso cluster mentre la quindicesima è un paziente arrivato dall’estero.

Variante Delta, 15 casi a Sassari

“Confermata a Sassari la presenza di 15 casi di variante Delta, nei 15 tamponi sospetti che, nei giorni scorsi, avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante inglese. Il laboratorio di Microbiologia e virologia diretto da Salvatore Rubino, per questo motivo, aveva deciso di sottoporli a sequenziamento per una loro identificazione”, comunica la Aou (Azienda Ospedaliera Universitaria).

Dei 15 casi registrati, 14 fanno parte dello stesso cluster mentre uno è un paziente proveniente dall’estero.

“Dopo un esame di pre-screening su tre tamponi, inoltre, il laboratorio ha registrato una positività al Covid fortemente sospetta per la variante brasiliana. Per questo motivo è stata avviata l’attività di sequenziamento. Ieri, infine, l’azienda ospedaliera universitaria di Sassari con il laboratorio di Microbiologia e virologia ha partecipato alla giornata di ‘sorveglianza nazionale’ che è stata indetta mensilmente dall’Istituto superiore di Sanità per valutare l’incidenza delle varianti in tutto il territorio”, prosegue la nota.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Coronavirus
Coronavirus

Il focolaio sul set de la Sirenetta

Stando a quanto riferito da il Corriere della Sera, il focolaio sarebbe scoppiato tra gli uomini della troupe al lavoro sul set del film la Siretta, della Disney.

Due focolai in pochi giorni

Dopo il focolaio registrato a Piacenza, emerge ora quello di Sassari, conferma del fatto che la variante Delta del Covid si diffonde in maniera significativa soprattutto tra soggetti non vaccinati, come confermano gli studi che arrivano dal Regno Unito.

Costa: “In questa fase abbiamo la possibilità di tornare a tracciare”

Per quanto riguarda la variante Delta, monitoriamo quotidianamente quello che succede in Gran Bretagna. È stata messa una quarantena di 5 giorni per chi arriva dal Paese. Abbiamo fatto un grande investimento per potenziare il sequenziamento, perché in questa fase in cui ci sono pochi contagi abbiamo la possibilità di tornare a tracciare“, ha dichiarato Costa. “L’obiettivo più importante comunque è quello di continuare a vaccinarci perché i dati ci dicono che con due dosi siamo protetti oltre l’80% dalla variante Delta, questo ci aiuterà ad affrontare meglio eventuali problemi“.

TAG:
coronavirus

ultimo aggiornamento: 23-06-2021


È vivo il bimbo scomparso nei boschi del Mugello. Il carabiniere che lo ha salvato: “Mi si è aggrappato al collo”

La variante Delta è mutata, ora spaventa la variante Delta Plus. Sarebbe più contagiosa