Vaticano, la risposta di Papa Francesco alla richiesta di dimissioni di Viganò

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Vaticano – Papa Francesco accoglie la domanda di dimissioni di Viganò: “La riforma della Chiesa non è un problema di organigrammi quanto l’acquisizione di uno spirito di servizio”.

VATICANO – Papa Francesco ha accettato le dimissioni di Monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (Spc) finito nella bufera in seguito alla vicenda della lettera del papa emerito Benedetto XVI, il quale sosteneva la continuità del suo pontificato con quello di Francesco ma criticava pesantemente la collana La teologia di Papa Francesco, edita dalla Libreria Editrice Vaticana.

In questi ultimi giorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di là delle intenzioni, destabilizza il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale“, ha scritto Viganò nella lettera spedita a Papa Francesco lo scorso 19 marzo.

Credo che il ‘farmi in disparte’ sia per me occasione feconda di rinnovamento o, ricordando l’incontro di Gesù con Nicodemo (Gv 31,1), il tempo nel quale imparare a ‘rinascere dall’alto’. Del resto non è la Chiesa dei ruoli che Lei ci ha insegnato ad amare e a vivere, ma quella del servizio, stile che da sempre ho cercato di vivere.

Padre Santo, La ringrazio se vorrà accogliere questo mio ‘farmi in disparte’ perché la Chiesa e il suo cammino possa riprendere con decisione guidata allo Spirito di Dio”.

Questo il video di un’intervista di Viganò:

La risposta di Papa Francesco a Viganò

Dopo aver accettato le dimissioni di Viganò, Papa Francesco ha scritto una lettera indirizzata al Monsignore in cui gli chiede di continuare la fortunata collaborazione che ha permesso alla Chiesa di ottenere risultati importanti negli ultimi anni: “Le chiedo di proseguire restando presso il Dicastero nominandola come Assessore per il Dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con I’imminente fusione dell’Osservatore Romano all’interno dell’unico sistema comunicativo della Santa Sede e I’accorpamento della Tipografia Vaticana“.

Il grande I’impegno profuso in questi anni nel nuovo Dicastero con lo stile di disponibile confronto e docilità che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l’acquisizione di uno spirito di servizio“, conclude Francesco.

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ultimo aggiornamento: 22-03-2018

Nicolò Olia