Veneto zona Gialla, la stretta di Zaia. Mascherina all’aperto e un solo accompagnatore in ospedale, le nuove regole

Veneto zona Gialla, la stretta di Zaia. Mascherina all’aperto e un solo accompagnatore in ospedale, le nuove regole

Il Veneto passa in zona Gialla dal 20 dicembre, la nuova ordinanza di Luca Zaia: le regole fino alla fine delle feste di Natale.

Corrono i contagi in Veneto e il Presidente Luca Zaia anticipa la stretta con un nuova ordinanza: la Regione passa in zona Gialla dal 20 dicembre e fino alla fine delle festività saranno in vigore delle misure restrittive per contenere la diffusione del virus in un periodo dell’anno particolarmente delicato.

Zaia, “La circolazione del virus è importante, Veneto in zona Gialla dal 20 dicembre”

Siamo in una fase in cui la circolazione del virus è importante. L’incidenza è alta ma va valutata in proporzione al numero di tamponi. Il vero dato è che il 13% delle terapie intensive è occupata da pazienti Covid e l’area non critica al 15%. Entreremo in zona gialla da lunedì. La campagna vaccinale prosegue, siamo a oltre un milione di terze dosi”, ha dichiarato Zaia in conferenza stampa.

Luca Zaia

Cosa prevede la nuova ordinanza

Il Presidente della regione Veneto ha poi illustrato le misure contenute nella nuova ordinanza: “Fuori dell’abitazione sarà obbligatoria la mascherina in tutti i luoghi aperti al pubblico tranne per i bambini inferiori ai 6 anni. Per gli operatori sanitari, i degenti e i lavoratori delle case di riposo deve essere aumentata la frequenza degli screening con un test ogni quattro giorni. Negli ospedali potrà entrare solo un accompagnatore e lo stesso vale per le strutture di accoglienza agli anziani. Sono sospesi i rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa. Per le eccezioni è previsto un periodo di quarantena di 7 giorni al rientro. Per quanto riguarda le scuole, se una classe ha un positivo i compagni attenderanno in quarantena l’esito del proprio test“.

Preoccupano le feste di Natale

A preoccupare – e non solo in Veneto – sono le feste di Natale, periodo durante il quale le persone si riuniscono per pranzi e cene che potrebbero favorire la circolazione del virus. Luca Zaia ha invitato i cittadini a sottoporsi ad un test rapido prima di riunirsi per le tradizionali serate in compagnia.

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