Venezia, ivoriana muore nel Cpa: rivolta degli immigrati e “sequestro” degli operatori

Tensione a Cona, nel veneziano, dopo il decesso di una giovane ivoriana richiedente asilo. Gli ospiti del Cpa hanno inscenato una protesta violenta, sedata poi dalle Forze dell’Ordine

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La morte di una donna ivoriana ha provocato momenti di alta tensione a Cona, in provincia di Venezia, sede di un Cpa (Centro di prima accoglienza) dove sono alloggiati circa un migliaio di immigrati.

Il decesso

La ragazza ivoriana, 25 anni, era richiedente asilo politico: la donna è stata trovata nei bagni della struttura priva di conoscenza e subito sono scattati i soccorsi con l’intervento del 118. All’arrivo all’ospedale di Piove di Sacco (PD) la giovane è giunta priva di vita e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La rivolta

Parallelamente, nel Cpa di Cona (ex base militare) è scoppiata una violenta protesta da parte degli immigrati che hanno appiccato anche dei roghi. I 25 operatori presenti all’interno della struttura si sono barricati, al freddo e al buio. Solo dopo alcune ore, in seguito all’intervento di Polizia e Carabinieri, la situazione è tornata alla normalità anche se la tensione rimane su un livello di guardia.