Ue, elezione di Maduro non democratica. Cile e Brasile lo disconoscono

Elezioni in Venezuela, vince Maduro ma l’Unione europea attacca: “Il risultato manca di qualunque credibilità”. Cile e Brasile non riconoscono il presidente.

Terremoto politico in Venezuela, con l’Unione europea che ha contestato e condannato l’elezione di Maduro asserendo che le elezioni non sarebbero state libere né eque. Sul voto c’è il sospetto concreto di un clima di pressione psicologica e brogli oltre che il rammarico per il fatto che il neo presidente abbia respinto l’ipotesi di tornare alle urne. Cile e Brasile hanno fatto sapere di non riconoscere il presidente venezuelano.

Elezioni in Venezuela, Maduro presidente per il secondo mandato consecutivo. La denuncia dell’Unione europea: “Il risultato manca di qualunque credibilità”

Le elezioni presidenziali in Venezuela non sono state né libere né eque, il risultato manca di qualunque credibilità […] – recita il comunicato redatto da Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione europea. L’Ue si rammarica profondamente che la richiesta di nuove elezioni presidenziali in linea con gli standard democratici internazionalmente riconosciuti e con l’ordine costituzionale venezuelano è stata ignorata, e che il presidente Maduro comincia oggi un nuovo mandato sulla base di elezioni non democratiche

Nicolas Maduro
fonte foto https://twitter.com/Livia_Candanga_

Cile e Brasile non riconoscono il presidente Maduro. Terremoto politico tra i paesi latino-americani

L’elezione di Maduro e la presa di posizione netta da parte dell’Unione europea ha scatenato una reazione a catena tra i governi dei paesi latino-americani. Argentina, Colombia, Ecuador, Perù e Paraguay hanno abbracciato la tesi dell’Unione europea, mentre Cile Brasile hanno fatto sapere in via ufficiale di non riconoscere Maduro, eletto a un secondo mandato presidenziale di sei anni.

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

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