Venezuela, Maduro a sorpresa: “Voglio incontrare Trump”

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Il presidente venezuelano, in un lungo discorso, ha sfidato l’opposizione interna e la comunità internazionale, difendendo il proprio operato.

Dopo le tensioni degli scorsi giorni, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha tenuto ieri un lungo discorso dinanzi all’Assemblea costituente, sfidando l’opposizione interna e la comunità internazionale per difendere l’operato del proprio governo. Secondo quanto riportato dall’Ansa, Maduro avrebbe chiesto un faccia a faccia ai leader sudamericani e anche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Proprio al tycoon, Maduro avrebbe indirettamente proposto un incontro a margine della prossima Assemblea generale dell’Onu a New York. Subito dopo, il presidente venezuelano ha però assicurato che il recente attacco a una base dell’esercito nella città di Valencia sarebbe stato preparato e finanziato dagli stessi Stati Uniti.

Maduro sfida tutti

Simile anche il discorso per l’opposizione interna, dapprima elogiata da Maduro per aver accettato di presentare canddati per le prossime elezioni regionali, poi ‘minacciata’ di punizioni verso chiunque abbia istigato la violenza terrorista nelle manifestazioni antigovernative. Maduro ha quindi ribadito che la Costituente potrà abolire qualsiasti tipo di immunità, in quanto l’immunità non è permesso per delinquere. L’Assemblea, per il presidente venezuelano, è uno strumento di pace che è servito per ristabilire l’ordine e che lavorerà almeno fino all’agosto del 2019. La risposta più importante per il popolo venezuelano, quella riguardante la grave crisi economica che attanaglia il paese, è stata tramutata da Maduro in un ulteriore attacco alla borghesia ‘parassitaria’, ‘contrabbandista’ e ‘ladrona’, colpevole dello stato attuale delle cose. Per risolvere tale crisi servirà una revisione totale del sistema economico, al fine di ridurre l’inflazione indotta e controllare produzione, distribuzione e prezzi, nell’ottica di un socialismo produttivo.