Carlo Verdone ha denunciato una truffa architettata da parte di una persona che si è spacciata proprio per il celebre attore.
Tornato di recente sotto le luci dei riflettori per via della questione sindaco di Roma, Carlo Verdone ha denunciato una truffa in diretta televisiva. Il celebre attore è stato infatti informato delle azioni di una persona che si sta spacciando proprio per lui. Per spiegare cosa sia successo e come difendersi, l’attore è stato invitato da Gianluigi Nuzzi a partecipare al programma “Dentro la notizia” in onda su Canale 5.

La truffa a nome di Carlo Verdone: in cosa consiste
Queste le parole del diretto interessato: “Gira una e-mail in cui io inviterei i miei fan a una grande festa, li ringrazio e li faccio pagare anche duecento euro. Attenzione, è una truffa“. Come riportato da Fanpage e da un post sui social, l’attore ha spiegato di essere stato avvertito da alcuni fan.
Carlo Verdone a #DentroLaNotizia: "Non sono io a invitarvi a una festa chiedendo 200 euro, attenzione" pic.twitter.com/FW9H8TzSD1
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) January 7, 2026
Dopo essere stato informato di una presunta festa di cui nemmeno lui era a conoscenza, i primi sospetti hanno iniziato a sorgere. Carlo Verdone ha poi notato come ogni comunicazione via mail fosse firmata da un suo management. Tuttavia, lui ha solo un ufficio stampa che gestisce le sue relazioni pubbliche.
Nonostante le smentite avvenute nei suoi canali social, il truffatore ha proseguito con i suoi tentativi di estorsione ai danni delle vittime o potenziali tali. Così, l’attore ha dichiarato di aver presentato una denuncia con l’aiuto della Polizia Postale.
Ad una sua amica, la quale si è mostrata interessata alla festa, sono stati chiesti 200 euro via PayPal. Poi, con una scusa, le è stato chiesto l’invio di una carta regalo dello stesso valore. Così da azzerare qualsiasi possibilità di tracciamento.
Verdone sul peso della fama
Verdone ha poi avuto modo di parlare anche dei lati negativi dovuti alla fama: “Sono le truffe che fanno con noi celebrità, chiamiamoci così. La nostra vita è piena di soddisfazioni, affetto, però è anche una prigione. La mattina se devo uscire di casa, devo prima chiamare il portiere e dire: “Chi c’è? Via libera?”. Ci sono sempre tre, quattro persone con un copione, o sono mitomani, o sono megalomani, o sono dei pazzi. Io ho avuto anche dei pazzi, ho dovuto chiamare i Carabinieri. Non è una vita molto simpatica da certi punti di vista. È molto faticosa“.