Premio Strega, vince Sandro Veronesi con il Colibrì

Premio Strega, vince Sandro Veronesi con il Colibrì

Premio Strega, vince Sandro Veronesi con il Colibrì. Si tratta della seconda vittoria per lo scrittore nella competizione.

Sandro Veronesi si aggiudica il premio Strega con il suo Colibrì (La nave di Teso). Veronesi ottiene duecento punti per una vittoria netta.

Premio Strega, vince Sandro Veronesi con il Colibrì

La vittoria di Veronesi rappresenta una rarità nella storia del premio. Non era mai successo infatti che un vincitore del passato se lo aggiudicasse una seconda volta. Veronesi entra nel particolare Olimpo in compagnia di Paolo Volponi.

Carofiglio secondo, Parrella terza classificata

La classifica finale, riportata nel comunicato finale pubblicato sul sito de il Premio Strega, fotografa la vittoria netta da parte di Veronesi.

“Il totale delle preferenze espresse dai giurati, pari a 605 (con una percentuale di voto del 91,6%), ha portato alla vittoria il romanzo di Sandro Veronesi, Il colibrì (La nave di Teseo), con 200 voti. Seguono: Gianrico Carofiglio, La misura del tempo (Einaudi) 132 voti; Valeria Parrella, Almarina (Einaudi), 86 voti; Gian Arturo Ferrari, Ragazzo italiano (Feltrinelli), 70 voti; Daniele Mencarelli, Tutto chiede salvezza (Mondadori), 67 voti; Jonathan Bazzi, Febbre (Fandango Libri), 50 voti”.

fonte foto https://www.facebook.com/vicolostrettoct/

Le dichiarazioni di Veronesi

Veronesi ha parlato anche dei motivi che lo hanno spinto a correre una seconda volta per il Premio Strega.

“Ho ritentato la gara perché all’uscita di questo libro, diversamente da altre volte, nelle quali, pur ricevendo attestati di stima da parte di amici e conoscenti, che mi dicevano bello, bello, in questo caso molte persone, alcune delle quali non si conoscevano nemmeno tra loro, mi hanno detto: con Il Colibrì dovresti candidarti allo Strega.

Sapevo che non era vietato dal regolamento, ma non ci avevo mai pensato a ritentare una strada del genere. Mi dicevo: se lo hanno fatto in pochi, ci sarà una ragione. Mi sono informato per capire se esisteva una consuetudine non scritta, se ricandidandomi violavo un protocollo… E poi poteva apparire una cosa un po’ eccessiva, del tipo: che vuoi vincere due volte? Ma uno che partecipa non è che vuole vincere a tutti i costi…”, ha dichiarato Veronesi come riportato da il Corriere della Sera.

Il Premio Strega rappresentava di fatto una via buona per allungare la vita al libro chiamato a fronteggiare anche l’emergenza coronavirus, destinata ad accorciare la vita di un testo uscito nel mese di ottobre.