Donato Di Campli prova a fare chiarezza sul futuro del suo assistito: “Lui vuole vincere e il PSG, così com’è, non può vincere

Donato Di Campli, agente di Marco Verratti, continua a mettere in discussione il futuro del suo assistito con la casacca del Psg. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il procuratore dell’ex Pescara ha dichiarato: “La situazione è complicatissima, al di là di un contratto molto importante fino al 2021. Lui vuole vincere e il PSG, così com’è, non può vincere. E’ a Parigi da 5 anni e ora deve fare dei ragionamenti: guadagnare tanto senza vincere o guadagnare e diventare un campione? Non è un problema di soldi, chiunque dovesse prendere Verratti lo pagherebbe tanto. Perché c’è almeno una cosa sicura: se lascerà il PSG, sarà per un top club europeo. Ce ne sono anche in Italia, ma ho qualche dubbio che sarà questa la sua destinazione finale. Liga, Premier o Bundesliga? Un top club europeo“.

Eliminazione e polemiche

Molti sostengono che la definitiva rottura tra le parti sia arrivata in seguito all’eliminazione dalla Champions: “Non è depresso dopo l’eliminazione dalla Champions, la sua forza è farsi scivolare addosso qualunque cosa dopo averla metabolizzata. Tutto, polemiche sulle notti brave comprese: anche se dare in pasto alla gente notizie false significa far rischiare le botte, e non per demeriti calcistici. Il vero Verratti lo dobbiamo ancora vedere, visto che ha 24 anni e si esprime in un contesto tutt’altro che perfetto. Il 4-0 dell’andata col Barcellona è stato un danno perché ha nascosto problemi del PSG che sono oggettivi, ovviamente senza voler cancellare le responsabilità di Verratti“.

Nazionale

Nel futuro, che pare lontano da Parigi, c’è comunque la Nazionale: “Di sicuro non se la fa addosso quando gioca sotto pressione, a settembre in Spagna giocherà per provare a vincere con l’Italia e per far vedere chi è. La Nazionale può fargli bene, ma farà bene anche lui alla Nazionale: è ora di caricarsela sulle spalle. La qualificazione al Mondiale è una vetrina importante, Spagna-Italia di più: e il 2 settembre il mercato sarà chiuso, Marco avrà la testa liberissima se questo dovesse mai essere un problema. Meglio il 3-5-2 o il 4-2-4? Lui si adatta, lo dice la sua carriera. Nel PSG ha fatto pure l’interno, anche se si trova meglio da centrale perché gli piace stare davanti alla difesa, giocare tanti palloni: 4-2-4, dunque. L’età media si è abbassata? Non è una tendenza solo italiana, ma del calcio europeo. E comunque i nostri club, oltre ad aver coltivato ragazzi di grande prospettiva, hanno deciso di dargli fiducia. E altri ne stanno crescendo e ne cresceranno: beato chi sarà il ct per il Mondiale 2022, avrà problemi di scelta“.

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ultimo aggiornamento: 22-03-2017


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