La versione di Ciro Grillo sul presunto stupro in Costa Smeralda: “Doveva essere un gioco, ma siamo andati oltre”.

ROMA – “Doveva essere un gioco, ma siamo andati oltre”. E’ questa la versione di Ciro Grillo sul presunto stupro in Costa Smeralda. Secondo quanto riferito dall’Agi, il figlio del fondatore del M5s ha raccontato ai magistrati quanto successo quella mattina: “Eravamo insieme alla ragazza e lei ha bevuto qualche sorso di vodka, da sola e senza che nessuno la costringesse. Dopo la vodka ricordo che abbiamo parlato in modo scherzoso del rapporto sessuale che lei aveva avuto con Francesco Corsiglia e, parlando, lei ci ha lasciato intendere che era meglio una cosa con tre piuttosto che con uno solo“.

L’indagine

La vicenda continua a tenere banco ormai da diverso tempo. Sull’indagine c’è il massimo riserbo da parte dei magistrati anche per la posizione e la risonanza del personaggio coinvolto in questa vicenda. Nei prossimi giorni il magistrato dovrà decidere se rinviare a giudizio oppure no le persone che sono finite nel mirino degli inquirenti.

Il codice prevede che la decisione definitiva deve arrivare entro venti giorni dalla conclusione dell’indagine (3 maggio) e per questo presto ci saranno delle importanti novità sull’accaduto.

Tribunale
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Si arriverà fino al terzo grado?

Possibile un arrivo fino al terzo grado in caso di un rinvio a giudizio di Ciro Grillo. Il figlio del fondatore M5s non vuole fare passi indietro e, per questo, molto probabilmente presenterà ricorso fino alla Cassazione se la vicenda si dovesse concludere con una condanna.

Anche dall’altra parte non c’è nessuna intenzione di mollare. Una vicenda che nelle prossime settimane potrebbe avere delle importanti novità. Le mosse da parte di entrambe le parti si decideranno solamente dopo la comunicazione del giudice sul possibile rinvio a giudizio del figlio di Beppe Grillo per il presunto stupro di Tempo Pausania.


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