Verso Milan-Cagliari, Gattuso in conferenza stampa

Il tecnico rossonero parla in vista del posticipo domenicale della 23° giornata, previsto a San Siro alle ore 20:30

Obiettivo tre punti, per tenersi stretto il quarto posto e rispondere così alle vittorie ottenute da Lazio e Roma. Il Milan si trova di fronte a un crocevia importante: contro il Cagliari sarà necessario vincere e provare a convincere, mettendo in condizione Paquetà e Piatek di esprimere al meglio il loro potenziale. Le parole di Gattuso in vista del match con i sardi.

Milan-Cagliari, la conferenza stampa di Gattuso

2019, inizio con grande ritmo: “Sicuramente i giocatori avevano bosgno di riposarsi e recuperare un po’. Penso che giocare prima degli altri due partite in più ci ha aiutato. Giocare in Coppa Italia e Supercoppa ci ha dato benefici. Quando abbiamo incontrato squadre che hanno giocato meno di noi abbiamo fatto la differnza nei secondi tempi. Abbiamo lavorato bene, col Cagliari sarà un match difficile. Domani ci giochiamo tantissimo, non sarà per niente facile”.

Fattore San Siro: “Dobbiamo essere bravi noi a trascinare i tifosi, esprimendo un buon calcio e mettendoci voglia. In A non ci sono mai partite facili, bisogna affrontarle con grandissima voglia. Sta a noi, con la voglia e il senso di appartenenza, trascinare i nostri tifosi”.

Milan, difesa d’acciaio ma attacco sterile: “Non è un limite mentale, dobbiamo giocare meglio tecnicamente e riempire di più l’area. Tante volte c’è pigrizia. E’ vero che Suso mi ha detto che faceva il terzino, ma per evitare di prender gol bisogna lavorare. Ci siamo allenati per giocare un certo tipo di calcio, ci vuole più voglia e sacrificio: dobbiamo pensare di meno e provare a massimizzare i risultati. A Roma abbiamo subito, la sconfitta poteva starci: davamo comunque la sensazione di stare bene in campo. Voglio vedere una squadra vera e che non soffre gli avversari. Metterei una firma per vincerle tutte 1-0”.

Gennaro Gattuso (Milan)
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan

Milan-Cagliari, Gattuso in conferenza stampa: ” Donnarumma sicuro e fiducioso dei suoi mezzi”

Il Milan e Donnarumma stanno diventando adulti? “Lo diranno queste tre-quattro partite che sono più facili solo sulla carta. Si sta parlando molto di Gigio, non bisogna cancellare tutto quello che ha fatto di buono l’ex allenatore Alfredo Magni. Adesso ha cambiato metodologia di lavoro, penso che anche la figura di Reina l’abbia aiutato tantissimo. E’ un ragazzo per bene e professionista esemplare, lo aiuta sempre e in questo momento deve solo concentrarsi. Vedo un Donnarumma sicuro e in fiducia”.

La sua situazione al Milan: “Sono felicissimo di quello che guadagno, ringrazio la società per la chance che mi ha dato. Il calcio è bestiale, ci vuole un attimo ad andare dalle stelle alle stalle. Devo volare molto basso e lavorare sui giovani. Continuo, facendolo con grande professionalità. Quello che guadagno adesso è già troppo. Va bene così. Da sette-otto anni il Milan non arriva a giocarsi la Champions. Dobbiamo essere bravi ed arrivare a lottare per questo obiettivo fino alle partite finali”.

Su Calhanoglu e Conti: “Non butto a mare i miei giocatori. Penso che in questo momento anche Calhanoglu sa che può fare molto di più a livello tecnico e di balistica, ci ha abituato a prestazioni ben diverse. Non mi risulta che la squadra si lamenti perché lui gioca sempre. Io non regalo niente a nessuno, questo vale per tutti. Lo stesso vale per Conti: è un giocatore che sta recuperando e ha fatto molto bene. Se non scende in campo è solo per una scelta tecnica: lui resta un calciatore importantissimo, spero di dargli minutaggio il più possibile”.

Sulla forza del gruppo: “La nostra fortuna è quella di avere ragazzi che hanno voglia di imparare, di sacrificarsi e provare a fare cose nuove. Se oggi la squadra ha reagito così è perché ci hanno creduto. Dobbiamo ringraziarli. Abate? Tutto merito suo, lo abbiamo fatto lavorare su dei concetti, è stato bravo a calarsi nel nuovo ruolo. Questo gruppo ha dimostrato di avere voglia e di seguirci.

Su Cutrone: “Si mette sempre a disposizione. Due volte a settimana si ferma per fare lavori a livello personale. Ha il fuoco dentro, a livello mentale e professionale è cresciuto tantissimo, riesce a farsi voler bene dal gruppo pensando da giocatore vero. I complimenti che gli sto facendo sono veri, l’ho visto cambiato. Gli brucia non giocare, ma si allena sempre con grande voglia e veemenza. Deve continuare a lavorare così, dopo vedremo. Ci piace continuare sulla strada intrapresa”.

Il Milan ideale: “Non lo so, si può provare a fare qualcosa di diverso. Laxalt e Conti hanno sempre fatto i quinti in carriera, Paquetà e Calhanoglu possono fare le mezze punte. Si possono tentare tante cose nuove. Ci stiamo ragionando, non è detto che noi giocheremo sempre allo stesso modo. Bisogna provare e vedere i risultati in allenamento, ci stiamo ragionando”.

Sul rogo nella sede del Flamengo: “Ho vissuto anche io tanti anni in un pensionato a Perugia, so com’è la vita quando sei lontano da casa. Abbiamo perso dieci calciatori giovani, condoglianze alla famiglia del Flamengo, è stata una tragedia pazzesca. Sono cose che non dovrebbero succedere, grande vicinanza anche ad Emiliano Sala e Manuel Bortuzzo: ho sentito le sue parole ieri, mi hanno colpito tantissimo. E’ un esempio per i giovani”.

I rientri di Biglia e Caldara: “Biglia è fermo da tre mesi, dobbiamo stare tranquilli. Ci vuole del tempo per stare in campo. Quando sarà pronto vedremo come inserirlo. I giocatori mi hanno dato tanto, nonostante gli infortuni. Sta lavorando, al momento dobbiamo finire il percorso cominciato e ascoltare le sensazioni del ragazzo. Dev’essere lui a capire quando è pronto a tornare con noi. Al momento non è ai livelli di Biglia, sta lavorando e deve completare il suo percorso a livello atletico”.

ultimo aggiornamento: 09-02-2019

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