Un piano per lo Stretto di Hormuz da parte dell’Europa. Il vertice a Parigi tra i leader europei per sbloccare la situazione.
Qualcuno l’ha definita la “mossa anti-Trump”. In realtà si tratta di un incontro atto a comprendere come l’Europa possa giocare un ruolo nella guerra in Iran e soprattutto nello sblocco dello Stretto di Hormuz. Il vertice a Parigi di oggi tra i leader europei, ribattezzati i “Volenterosi di Hormuz“, ha il chiaro intento di trovare una quadra senza coinvolgere le parti che attualmente sono in conflitto: Usa, Israele e Iran.

Vertice a Parigi: il piano per lo Stretto di Hormuz
Importante vertice a Parigi con l’intento di sbloccare la situazione nello Stretto di Hormuz. L’Europa sta cercando una linea comune e una strategia in relazione alla ‘via del petrolio’ paralizzata da settimane dall’Iran e sottoposta da giorni al blocco navale degli Stati Uniti. In queste ore al summit dovrebbero prendere parte Macron, Starmer, Merz e anche la premier italiana Giorgia Meloni. La riunione dovrebbe coinvolgere circa 40 Paesi con l’unico scopo di risolvere la questione legata appunto a Hormuz.
L’obiettivo dei “Volenterosi di Hormuz”
Il piano dell’Europa, come anticipato dal Wall Street Journal, dovrebbe prevedere la creazione di una coalizione internazionale con l’obiettivo di ripristinare la sicurezza della navigazione nello Stretto una volta terminato il conflitto iraniano, senza il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. L’iniziativa, portata avanti soprattutto da Macron, si dovrebbe configurare come una missione difensiva con operazioni di sminamento e con il dispiegamento di navi militari per garantire il transito delle imbarcazioni. Tale missione europea andrebbe ad escludere, come spiegato da Macron, le “parti belligeranti”, ovvero Stati Uniti, Israele e Iran, e non sarebbe sotto comando americano.
Il piano dei “Volenterosi di Hormuz” si articolerebbe in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari.