Vespa 150 GS: stile ed eleganza

Derivata e ispirata alla Sei Giorni, prototipo da competizione realizzato per le gare di Regolarità, la 150 GS è considerata nel mondo dei collezionisti una delle più belle e curate Vespa mai prodotte.

Con la 150 GS la Piaggio compie un sostanziale salto di qualità, si affranca dalla immagine dello scooter di piccola cilindrata visto come mezzo prettamente utilitario, sostanzialmente economico e povero, destinato a chi non si può permettere un veicolo più performante e confortevole.

Nella 150 GS tutto è curato al dettaglio e volto a proporre l’immagine di un mezzo moderno, affidabile, comodo e in grado di fornire prestazioni di tutto rispetto. La 150 GS è tutta nuova, a partire dal motore quadro (alesaggio e corsa: 57 x 57 mm) con pistone bombato privo di deflettore.

L’elevata compressione (1 : 6,7) e l’alto numero dei giri di rotazione (7.500) hanno consigliato di adottare una candela a filetto lungo con grado termico 240. Il carburatore è un Dell’Orto UB 23 S3, a vaschetta laterale, posto direttamente sopra il cilindro. L’impianto di accensione si avvale di un volano magnete a 6 poli con bobina A. T. esterna con circuito primario alimentato da un’apposita bobina interna al volano. La batteria è da 6 V 12 Ah, alimenta clacson e luci di posizione, ed è ricaricata da un radrizzatore metallico.

Novità, il cambio è a quattro marce e, per adeguarlo alle maggiori prestazioni, è assistito da una frizione rinforzata con dischi, molle e ingranaggio parastrappi di dimensioni maggiori. La scocca è totalmente nuova con scudi bombati e pedane rialzate. Di grandi dimensioni e rialzati sono anche il cofano motore e la sacca porta attrezzi.

Inedito il manubrio, in fusione di alluminio, che incorpora il faro di generose dimensioni (115 mm di diametro) e il tachimetro-contachilometri con scala a 120 km/h. La chiave di contatto, a chiodo, serve, oltre che per l’avviamento, ad accendere i fari.

La sella lunga è esteticamente riuscita, ma piuttosto rigida e scomoda. Al centro è dotata di una cinghia che dovrebbe fungere da maniglia per il passeggero. Sollevando la sella si accede al serbatoio carburante di grandi dimensioni (12 litri compresa la riserva) dotato di un tappo con molla a innesto rapido, peculiarità esclusiva di questo modello.

Per migliorare tenuta di strada e sicurezza, la 150 GS monta inedite ruote di grandi dimensioni con pneumatici di 3,50 x 10. I freni, sia l’anteriore sia il posteriore, sono a tamburo di generose dimensioni, in lega leggera, con anello in ghisa e alettatura di raffreddamento. Al comfort contribuisce il nuovo ammortizzatore posteriore con molla biconica coassiale.

_MG_5151 2Vespa 150 GS Scheda tecnica MY 1955

Motore: 1 cilindro orizzontale 2 tempi.

Alesaggio e corsa: 57 x 57 mm.

Cilindrata: 145,6 cc.

Raffreddamento: ad aria forzata.

Potenza: 8 CV a 7.500 giri/min.

Distribuzione: a luci incrociate regolata dal pistone piatto, due travasi.

Lubrificazione: miscela al 5%.

Accensione: a volano magnete Piaggio.

Carburatore: Dell’Orto UB 23 S3.

Frizione: a dischi multipli in bagno d’olio.

Cambio: a 4 velocità con comando a manopola sul manubrio.

Telaio: di tipo aperto a scocca portante in lamiera d’acciaio stampata.

Forcella anteriore: a un solo braccio tubolare con biella oscillante, ruota tirata, molla elicoidale e ammortizzatore teleidraulico.

Sospensione posteriore: a motore oscillante con la ruota, e ammortizzatore teleidraulico con molla coassiale.

Ruote: cerchi scomponibili e intercambiabili con pneumatici 3,50 x 10.

Freni: a espansione su entrambe le ruote.

Peso a secco: 104 kg.

Velocità massima: 101 km/h.

 

La foto ufficiale della Casa mostra una 150 GS del 1955.
La foto ufficiale della Casa mostra una 150 GS del 1955.
GS-A
L’aspirazione avviene direttamente sul cilindro. La scatola aspirazione è protetta da una vernice rugosa.
GS-B
Disponibile come optional la tanica supplementare, da circa tre litri di carburante, inseribile nel porta ruota.
GS-C
Notare sotto il faro un gommino, il cui scopo è di proteggere da graffi il delicato scudo.
GS-D
Il manubrio, in fusione di alluminio, incorpora il faro di generose dimensioni. I comandi del cambio sono a filo.

 

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ultimo aggiornamento: 22-01-2015

Enzo Caniatti

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