Viaggiare sicuri: L’alimentazione è fondamentale per la salute

Per viaggiare sicuri, l’alimentazione è fondamentale. Vediamo quali sono le raccomandazioni internazionali per evitare brutte sorprese

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Chi viaggia spesso ha una certa esperienza in materia: quando ci si sposta il nostro corpo impiega un po’ ad abituarsi a uno stile di vita, e di alimentazione, diverso. A volte quello che ci succede può ricordare un vero malanno, altre volte un semplice disturbo. Per viaggiare sicuri l’alimentazione è uno degli aspetti fondamentali, soprattutto perché in qualche modo dovremo uscire dalla nostra comfort zone. E se da un lato è abbastanza normale che il nostro intestino protesti un po’ per la nostra nuova dieta a base di Cau-Cau, è anche vero che i cibi pericolosi esistono in tutto il mondo, e spesso sono ignorati anche dai locali.

Alimenti pericolosi: all’estero, ma anche in Italia

Se ci sembra un problema che riguarda soprattutto i paesi in via di sviluppo o le aree fortemente rurali, siamo fuori strada: pensiamo per esempio alle intossicazioni da funghi che accadono ancora oggi in Italia, perché qualcuno ha messo in pentola quello sbagliato. Per fortuna, per aiutarci a decidere anche durante in viaggi e le vacanze, la Farnesina ha realizzato un decalogo riguardante proprio l’alimentazione in viaggio, che riprende quello caldeggiato dall’OMS. Molte fra le più importanti compagnie di assicurazione riportano una versione condensata dello stesso vademecum Viaggiare Sicuri; ecco i punti salienti.

Cibi pericolosi: in realtà il primo nemico è l’acqua

Sulle acque non sicure si potrebbe aprire un intero capitolo, ma in realtà la precauzione è solo una: se non siamo più che certi della provenienza dell’acqua, evitiamo di berla o assumerla in altro modo. Questo significa anche evitare il ghiaccio di dubbia provenienza, ma anche di fare attenzione a come laviamo frutta, verdura e altri cibi.

Se proprio non abbiamo accesso ad acqua sicura, facciamola bollire per almeno un minuto prima di consumarla, oppure utilizziamo disinfettanti come la varichina. In questo caso, facciamo molta attenzione a rispettare le dosi indicate, soprattutto se useremo l’acqua per berla. Se invece la useremo per cucinare, possiamo anche abbondare leggermente. Un ultimo consiglio, al quale spesso non si fa caso, è quello di usare l’acqua potabile anche per lavarsi i denti.

Viaggiare sicuri, l'alimentazione. Attenzione all'acqua
Fonte foto: https://pixabay.com/it/fontana-acqua-bagnato-chiara-1642204/

Meglio evitare i cibi crudi

Con l’eccezione della frutta, che però deve essere freschissima, sarebbe meglio consumare solo cibi cotti. Evitiamo soprattutto la carne cruda, e il pescato crudo: molti pesci pericolosi da mangiare infatti non lo sono più una volta cotti, o comunque sono meno rischiosi.

Naturalmente questa regola vale soprattutto per i luoghi che non conosciamo o quelli per cui le condizioni igieniche ci sembrano dubbie. Un buon sushi in un locale famoso nel centro di Tokyo normalmente non è un problema. Però, se abbiamo anche solo qualche dubbio, atteniamoci alla regola più generale: solo cibi cotti e serviti ben caldi, in modo che siamo sicuri che i batteri siano debellati.

Latte e latticini, meglio pastorizzati. E attenzione allo street food

Come per l’acqua e gli altri cibi, anche nel caso di latte e derivati il trattamento è importantissimo, e sarebbe meglio consumare solo quelli pastorizzati per evitare di assumere microbi potenzialmente pericolosi. Facciamo attenzione anche alla conservazione dei cibi, soprattutto se questi vengono venduti per strada. Lo street food è tornato di moda negli ultimi anni (e alcune specialità sono davvero ottime), ma a volte banchetti, bancarelle e venditori ambulanti sono meno attenti alle norme igieniche e sanitarie di quanto non lo siano i locali e gli esercizi in genere.

Fonte foto copertina: pixabay.com/it/crispy-pata-carne-di-maiale-esotici-2098023/

Polizza Viaggio