Minacce a Pierpaolo Sileri, viceministro sotto scorta

Minacce a Pierpaolo Sileri, viceministro sotto scorta

Il viceministro Sileri sotto scorta per aver ricevuto delle minacce. Di Maio: “Massima solidarietà a Pierpaolo”.

ROMA – Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, è stato messo sotto scorta per aver ricevuto delle minacce. Secondo quanto riportato da Adnkronos, il numero due di Roberto Speranza avrebbe subito delle pressioni per tentativi di corruzione e minacce in relazione alla sua attività politica e in particolare alla destinazione dei fondi pubblici per l’emergenza coronavirus.

Ho sentito una volta una persona – ha detto il diretto interessato in una diretta radiofonica – che ha detto più volte si sale in vetta e più tira forte il vento. Penso sia nostro dovere dare il massimo se aumentano i rischi“.

Di Maio: “Massima vicinanza al viceministro Sileri”

Massima solidarietà da tutto il mondo politico. Sui social Luigi Di Maio ha voluto esprimere la sua “vicinanza al viceministro Pierpaolo Sileri per le minacce ricevute. Pierpaolo oltre a essere un grande professionista è anche una persona corretta, genuina e con la schiena diritta. Avanti così, siamo tutti con te, hai il nostro sostegno. Non ci facciamo intimorire da nessuno“.

Viceministro Sileri sotto scorta

La notizia del viceministro Sileri sotto scorta è stata anticipata dalla stampa e confermata anche dal rappresentate del Governo in un intervento radiofonico.

Senato

Secondo quanto precisato dall’Adnkronos, il numero due di Speranza ha ricevuto delle pressioni per tentativi di corruzioni e minacce in relazione alla sua attività politica. Sulle intimidazioni è stata aperta un’indagine per cercare di risalire all’identità delle persone che hanno messo nel mirino il pentastellato. Massimo riserbo da parte della Procura che ha deciso di mettere sotto scorta il viceministro in attesa della conclusione dell’indagine. Una protezione che ha portato molti esponenti del Governo ad esprimere la propria solidarietà a Sileri che si è detto tranquillo e “pronto a dare il massimo nonostante le minacce“.