Video, 8 Marzo: le donne americane scendono in piazza contro Trump

Manifestazione politica delle donne che protestano contro il presidente Usa: “Dobbiamo darci da fare

Donne unite in tutto il mondo contro le discriminazioni e le violenze, in una Festa della Donna molto politica. Uno sciopero internazionale a cui hanno aderito oltre 50 Paesi con varie iniziative e manifestazioni, organizzate sulla scia del successo della marcia di fine gennaio a Washington e in molte altre città, quando due milioni di persone scesero in piazza per l’uguaglianza dei sessi il giorno dopo l’insediamento di Donald Trump.

Spauracchio Trump

Per molte donne americane, infatti, l’elezione del tycoon a presidente degli Stati Uniti è stata una grande sconfitta. Non solo perché si è persa l’occasione di vedere, con Hillary Clinton, la prima donna alla Casa Bianca, ma soprattutto per la paura che il neo-presidente potesse inaugurare un filone di politiche sessiste.

Questione aborto

L’amministrazione Trump, vuole tagliare i fondi alle organizzazioni che forniscono o promuovono l’aborto, come l’International Planned Parenthood Federation (la Federazione Internazionale Genitorialità Pianificata), che opera a favore delle legislazioni abortiste e le politiche per il controllo demografico. “Penso che ci troviamo in una situazione senza precedenti – spiega Jodi Liggett, della “Planned Parenthood” dell’Arizona – temiamo che le donne possano perdere il loro diritto di avere il controllo del proprio corpo e della propria fertilità“.

Partecipazione politica

C’è una preoccupazione diffusa. Lauren Weis, che si occupa di Studi di genere e delle donne all’Università ha continuato: “In tutta la mia vita non ho mai visto così tanta energia e partecipazione politica. Credo che si debba lavorare con il Congresso per adottare una legislazione che tenga conto delle donne come gruppo e delle preoccupazioni che le affliggono ogni giorno. Dobbiamo darci da fare“.