La polizia di Strasburgo ha ritrovato a casa di Cherif Chekatt il video con il giuramento dell’attentatore all’Isis. Le indagini proseguono.

STRASBURGO (FRANCIA) – Le indagini per l’attentato di Strasburgo continuano. Secondo quanto riportato da Sky TG24 che cita fonti giudiziarie, la polizia locale ha ritrovato durante una perquisizione a casa di Cherif Chekatt una chiavetta USB. All’interno di questa era presente il video del giuramento dell’attentatore all’ISIS.

Gli investigatori continueranno nei prossimi giorni il loro lavoro per capire se altre persone sono coinvolte in questa vicenda. Al momento i fermati sono cinque ma non è escluso che a breve ci possano essere ulteriori fermi.

sparatoria a Strasburgo
Fonte foto: https://www.facebook.com/MilanatoLorena

Attentato di Strasburgo, Cherif Chekatt sepolto in Francia

Mentre le indagini proseguono, nella giornata di sabato 22 dicembre 2018 la salma di Cherif Chekatt è stato seppellito a Strasburgo. Inizialmente il sindaco della città francese aveva annunciato la possibilità di rimpatriarlo in Algeria ma alla fine ha ceduto alla richiesta del Consiglio del Culto musulmano di Francia che aveva chiesto una sepoltura il prima possibile per evitare di farne una vittima. Il funerale si è svolto in anonimato e il luogo dove è stata posata la salma dell’algerino difficilmente sarà rivelato alla stampa per motivi di sicurezza.

Le investigazioni da parte degli inquirenti proseguiranno nelle prossime settimane. La polizia di Strasburgo vuole capire se altre persone sono coinvolte in questo attentato. Ricordiamo che la sparatoria nei mercatini di Natale a Strasburgo ha portato alla morte di 6 persone tra cui il nostro Antonio Megalizzi, il giornalista trentino che si trovava in Francia per motivi lavorativi.

L’ISIS aveva immediatamente rivendicato l’attentato, parlando di un suo soldato. Le conferme arrivano dai primi risultati delle indagini che hanno trovato il video del giuramento da parte di Cherif Chekatt. L’algerino era radicalizzato ed ha ucciso per il volere del suo gruppo terroristico.

fonte foto copertina https://twitter.com/robertopasini


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