Vincenzo Montella, basta il Chievo per scacciare gli spettri dell’esonero?

Vincenzo Montella vince e convince contro il Chievo ma la gara di sabato con la Juve può trasformare l’entusiasmo in esonero. E lo sa bene…

chiudi

Caricamento Player...

Partiamo dai dati di fatto. Il Milan di Vincenzo Montella ha vinto e convinto in casa del Chievo, lì dove molte hanno già faticato a fare punti e dove poche squadre riusciranno a mettere a segno quattro gol come fatto dai rossoneri. Sicuramente il gol di Suso, una perla personale più che frutto di un’azione corale, ha incanalato la gara sui giusti binari, stappando una bottiglia che poi ha riversato sul campo del Bentegodi fiumi di champagne.

Le scommesse vinte da Vincenzo Montella

Di certo i sassolini che si è tolto dalla scarpa il tecnico rossonero sono tanti, il problema (per assurdo) è che tutto è capitato alla vigilia della gara contro la Juve, quando una sconfitta può cancellare quanto fatto nei novanta minuti precedenti e rimettere in discussione – o dare il colpo definitivo – alla panchina di Montella. Vincenzo comunque ha puntato sulla difesa a tre anche senza Leonardo Bonucci e ha avuto ragione, sulla posizione di Suso ha trovato un compromesso con il giocatore ed è stato bravo, ha scommesso forte su Nikola Kalinic e il croato ha segnato. Resta ora da capire se l’AC Milan è quello visto a Verona oppure quello brutto che abbiamo ammirato nelle gare precedenti. Troppe volte dall’inizio della stagione ci siamo illusi: dal mercato estivo fino al secondo tempo della sfida con l’Inter passando per la gara con la Roma.

Milan-Udinese difesa a tre Vincenzo Montella
Vincenzo Montella

Panchina salva… fino a prova contraria

Montella si è conquistato sul campo i novanta minuti contro la Juve. Non avesse vinto infatti al Bentegodi difficilmente lo avremmo visto alla guida del Milan contro i bianconeri. Sullo sfondo restano concrete le figure di Paulo Sousa, Walter Mazzarri, Tuchel (ex Borussia Dortmund) e sprattutto lui, il signore della Premier League, il condottiero – in difficiltà – del Chelsea. Mister Antonio Conte. Ma questa è un’altra storia

Antonio Conte e Arsene Wenger
Antonio Conte e Arsene Wenger