Vincenzo Montella si salva solo se il Milan si accontenta dell’Europa League

Vincenzo Montella vince ma non convince: la squadra al momento non è da quarto posto. Colpa del tecnico? Se la risposta è no bisogna fare un passo indietro, chiedere scusa e proseguire con l’Aeroplanino.

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Milan, chi sei veramente? La domanda continua a occupare i pensieri dei tifosi , dei dirigenti e degli addetti ai lavori. In estate i rossoneri erano potenzialmente da Scudetto, i favoriti per questa edizione dell’Europa League e sicuramente da quarto posto. Almeno. Dall’inizio dell’anno, ossia da quando il campo ha iniziato a dare i suoi verdetti, le ambizioni della squadra di Vincenzo Montella si sono rapidamente ridimensionate. Non a parole, dove la Champions League continua a riempire la bocca di tutti, ma sui fatti: il Milan cammina, a tratti zoppica mentre davanti corrono. Corrono le favorite della vigilia, corrono alcune sorprese, corrono in troppe e non si può solo sperare che queste prima o poi si fermino e inizino a perdere punti. Bisogna correre il doppio, bisogna portare a casa (quasi) tutti gli scontri diretti che mancano e non si possono buttare altri punti contro le piccole.

Montella-Milan: esonero o rinascita?

La vittoria con il Sassuolo, come è ovvio che sia, non ha cancellato come per magia tutti i problemi della squadra e tutti le voci che vorrebbero Vincenzo Montella esonerato alla prima occasione buona, magari già contro il Napoli alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. La certezza è che tutte le colpe non possano essere dell’allenatore e l’impressione è che il tecnico rimarrà in discussione fino a quando sorgerà alle spalle della squadra l’ombra della Champions League, un traguardo che ha bisogno di tempo, pazienza e lavoro e che difficilmente è possibile raggiungere dal nulla (o quasi) semplicemente mettendo sul piatto 230 milioni di euro in un’estate per portare a casa qualche giocatore di talento, una paio di veterani che devono ancora esprimersi al meglio e un oggetto sconosciuto proveniente dal Bayer Leverkusen. Ecco, magari se fosse arrivato Aubameyang dal Borussia Dortmund qualcosa sarebbe cambiato…

Massimiliano Mirabelli mercato Milan
MASSIMILIANO MIRABELLI

Un Milan da quarto posto?

La vera domanda è questa: il Milan è o non è da quarto posto? Montella in conferenza stampa continua a dire di sì e non potrebbe fare altrimenti, ma qualche dubbio inizia a emergere prepotente. Se i rossoneri fossero da quarto posto sarebbe cosa buona e giusta non perdere altro tempo e provare a cambiare allenatore per dare una scossa all’ambiente, anche se la vittoria di Antonio Conte nell’ultima giornata di Premier League ha un po’ smorzato gli entusiasmi. Se invece il Milan non fosse da quarto posto bisognerebbe chiedere scusa ai tifosi, rimboccarsi le maniche e fare gli applausi a Montella.