Terrificante violenza sessuale sulla badante della madre

Terrificante violenza sessuale sulla badante della madre

Un uomo di 67 anni di Padova è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale continuata su una badante moldava.

In un triste episodio di violenza sessuale che ha scosso la città di Solesino, provincia di Padova, un uomo di 67 anni è stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione. La vittima, una giovane donna moldava di 27 anni, era stata assunta come badante per assistere la madre malata dell’aggressore.

Dettagli del caso di violenza sessuale a Padova

Arrivata in Italia con la speranza di un lavoro dignitoso, la donna si è trovata di fronte a una realtà orribile. Pochi giorni dopo il suo arrivo, l’uomo ha iniziato a richiedere prestazioni sessuali. Pretendendo che fossero parte del suo compenso, nonostante il salario già modesto di mille euro.

Di fronte al rifiuto della donna, che ha più volte cercato di far comprendere la sua posizione di moglie e madre. L’uomo, spesso in stato di ebrezza, ha esercitato su di lei violenze e palpeggiamenti. Come riportato da mattinopadova.gelocal.it

La reazione della vittima e l’intervento delle autorità

Grazie al coraggio e alla determinazione della donna, che ha evitato ulteriori abusi grazie anche alla presenza della madre dell’uomo, è stato possibile porre fine a questa terribile situazione. Dopo aver sopportato più episodi di violenza, ha deciso di denunciare il suo aggressore alle autorità. La Squadra Mobile della Questura di Padova ha agito su un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica, arrestando l’uomo sul suo posto di lavoro e trasferendolo al carcere di Padova.

Questa condanna rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la violenza sessuale e sottolinea la necessità di proteggere le lavoratrici. In particolare quelle in posizioni vulnerabili come le badanti. La sentenza, diventata definitiva lo scorso febbraio, dimostra l’impegno delle istituzioni italiane nel perseguire i reati di violenza e nel garantire giustizia alle vittime.

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