Virginia Raggi sceglie Angelo Ottavianelli per sostituire Marra

La sindaca Virginia Raggi ha fatto la sua scelta sul nuovo capo del Personale del Comune di Roma: è Angelo Ottavianelli.

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Stando a quanto riporta “Il fatto quotidiano”, la sindaca del comune capitolino avrebbe scelto colui che sarà il futuro capo del Personale del Comune di Roma, ovvero chi andrà a sostituire Marra. Si tratta di Angelo Ottavianelli, direttore dell’Anagrafe del Comune di Roma.

Chi è Angelo Ottavianelli

Angelo Ottavianelli, dottore in giurisprudenza, lavora in Campidoglio da un decennio. Dopo l’esperienza in vari dipartimenti, Patrimonio e Servizi elettorali, è stato anche direttore delle Risorse tecnologiche all’epoca di Marino. La poltrona del Dipartimento del Personale era occupata fino a poco tempo fa da colui che era considerato il braccio destro della Raggi, Marra, arrestato per corruzione qualche giorno fa.

La sindaca Raggi aveva offerto il ruolo a Gabriella Acerbi, dirigente comunale anti Mafia Capitale, ex capo del Dipartimento delle politiche sociali, che però non ha accettato, lasciando quindi il posto a Ottavianelli.

Rivoluzione

Tempo di “rivoluzione”, nella giunta Raggi; risale a poche ore fa la notizia della nomina di Luca Bergamo a vicesindaco e di Pinuccia Montanari all’Ambiente. La sindaca Raggi si è detta molto soddisfatta di queste nuove nomine e ha scritto su Facebook:

“Diamo un nuovo slancio al governo di Roma. La nostra amministrazione va avanti sempre più determinata. Tutti insieme cambieremo questa città.
Oggi ho chiesto all’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo di ricoprire il ruolo di vice sindaco. Mi sono confrontata con la maggioranza che ha pienamente condiviso la mia scelta. Ringrazio Luca per aver accettato l’incarico. Continueremo a lavorare insieme per il cambiamento e il rinnovamento della nostra città.
Allo stesso tempo ho scelto Pinuccia Montanari come nuova Assessora alla Sostenibilità ambientale. Il tema dell’Ambiente e della gestione dei rifiuti rappresenta una delle priorità della nostra amministrazione.”

Intanto il Movimento Cinque Stelle, dopo lo scoppio dello scandalo, ha perso oltre 2 punti: rimane, però, ancora il primo partito.