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Virus Junin spaventa: cosa sappiamo e di cosa si tratta
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Il nuovo virus Junin spaventa: “Casi triplicati”

medici indossano delle tute contro l'epidemia

Un nuovo allarme che spaventa il mondo ed in particolare alcune zone: si tratta del virus Junin che ha visto i suoi casi triplicati.

Sono settimane di grande allerta per quanto riguarda malattie e relative diffusioni. Oltre ai casi di Ebola che stanno spaventando l’Africa e non solo, ecco che un’altra questione sta attirando l’attenzione degli esperti. Si tratta del virus Junin che, secondo alcuni, se non monitorato e controllato rischia persino di essere una nuova pandemia a livello globale.

un topo grigio in una scatola

Massima attenzione per il virus Junin: di cosa si tratta

In Argentina sta aumentando lโ€™attenzione per la diffusione del virus Junรญn, un arenavirus responsabile della febbre emorragica argentina (FHA), una grave infezione zoonotica che puรฒ essere trasmessa allโ€™uomo dai roditori selvatici. Il serbatoio naturale del virus รจ il Calomys musculinus, noto come topo vespertino delle aree aride.

Secondo quanto riportato da diversi media e in Italia anche da La Stampa, nel 2022 in Argentina sono stati registrati quasi 60 casi confermati, un numero circa tre volte superiore a quello rilevato cinque anni prima. Negli anni successivi, nel 2024 e nel 2025, si sono verificati ulteriori focolai, con almeno nove decessi.

A destare particolare attenzione non sono perรฒ soltanto i numeri. A preoccupare รจ soprattutto il profilo delle persone colpite. Lโ€™ultimo decesso ha riguardato una donna residente a Rosario, mentre in precedenza era morto un camionista risultato positivo nel 2025. Come riferito da La Stampa, citando il New York Times, nessuno dei due avrebbe avuto un rapporto diretto con il lavoro agricolo, tradizionalmente considerato uno dei principali fattori di rischio.

La malattia, infatti, รจ stata a lungo collegata alle campagne e alle attivitร  agricole. Il virus Junรญn venne isolato per la prima volta in Argentina nel 1958 e, per decenni, la febbre emorragica argentina รจ rimasta associata soprattutto agli ambienti rurali. I casi piรน recenti, invece, sembrano indicare la presenza della malattia anche in contesti differenti, comprese le aree urbane.

Rischio pandemia? La situazione

Il fenomeno riporta cosรฌ lโ€™attenzione sul tema delle zoonosi, cioรจ delle infezioni che possono passare dagli animali allโ€™uomo. Lโ€™espansione delle cittร  verso le campagne potrebbe contribuire ad avvicinare le persone agli habitat dei roditori che ospitano il virus.

Anche i cambiamenti climatici possono incidere su questi equilibri. Temperature elevate, siccitร , alluvioni e trasformazioni del territorio possono modificare gli habitat degli animali e favorire nuovi contatti con lโ€™uomo.

Il passaggio di un patogeno dallโ€™animale allโ€™uomo prende il nome di spillover. Non significa necessariamente che lโ€™infezione provocherร  conseguenze: nella maggior parte dei casi il fenomeno non porta oltre. Tuttavia, una maggiore possibilitร  di contatto tra esseri umani e animali puรฒ aumentare le occasioni perchรฉ emerga una variante capace di trasmettersi piรน facilmente. Dopo il Covid, va detto, i sistemi di sorveglianza e diagnosi sono molto piรน avanzati e permettono di individuare piรน rapidamente segnali che in passato sarebbero potuti passare inosservati. Questo potrebbe salvare l’intero globo da una nuova pandemia.

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ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2026 10:04

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