Tavares in visita allo stabilimento Sevel di Atessa. I sindacati: “Stabilizzare i 700 lavoratori o primo sciopero dell’era Stellantis”.

ATESSA (CHIETI) – Carlos Tavares in visita allo stabilimento Sevel di Atessa. L’amministratore delegato di Stellantis ha deciso di andare in prima persona a vedere la struttura dove si producono i mezzi commerciali del gruppo e nel 2021 dovrebbe raggiungere il picco di produzione.

Preoccupa, però, la crisi dei semiconduttori, dei microchip e i sindacati hanno chiesto all’azienda di stabilizzare parte dei 700 operai che hanno contratto di somministrazione. C’è stato un primo incontro e la partita continua ad essere aperta. Nei prossimi giorni non si conclude un nuovo confronto per trovare un accordo.

La posizione dei sindacati

Nel giorno della visita di Tavares, i sindacati in una nota, riportata da La Repubblica, hanno precisato che “la presenza dell’amministratore delegato è un fatto positivo. Vedrà con occhi e toccherà con mano, quanto è stato importante il contributo professionale delle lavoratrici, dei lavoratori e del sindacato a costruire produttive per conquistare la leadership di Stellantis nel settore dei veicoli commerciali“.

“Noi ci aspettiamo che tutto questo venga valorizzato – hanno precisato i sindacati – e serve chiarire le prospettive future dello stabilimento abruzzese in Val di Sangro, in rapporto anche nella costruzione dello stabilimento polacco, e dia disposizione per la stabilizzazione degli oltre 700 lavoratori somministrati che sono da anni parte integrante della forza occupazione di Sevel. Diversamente senza novità sul fronte dei somministrati, si arriverà al primo sciopero dell’era Stellantis”.

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