IVA e visto di conformità. Cosa conoscere per l'anno 2017

Visto di conformità IVA come funziona e cosa conoscere

Visto di conformità 2017 e IVA, il funzionamento di questo strumento necessario per le compensazioni superiori a 15.000 euro

chi può fare il visto di conformità?
Le condizioni per il suo rilascio?
Quali controlli da fare?
Occorre fare il punto su questi argomenti per l’anno in corso.

Il visto di conformità sulla dichiarazione di questa imposta è necessario al fine di procedere alla compensazione del credito per quote superiori a 15.000,00 Euro annui.
Vi sono dei vincoli in tal senso introdotti dall’articolo 10 del D.L. n. 78 del2009, a seguire un elenco di questi vincoli:
la compensazione che dovrà essere effettuata attraverso il modello F24 relativa ai crediti dell’Iva di importo superiore a 5.000,00 euro annui può avvenire solo in determinati giorni che vanno dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza trimestrale

IVA e Visto di Conformità

vi è l’obbligo di impiegare ai fini di compensazione delle quote, unicamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, questo vale per tutti quei soggetti che devono compensare, attraverso il modello F24, crediti relativi all’Iva superiori a 5.000,00 annui
vi è l’obbligo e il vincolo dell’apposizione del visto di conformità o alternativamente la sottoscrizione del soggetto al quale viene demandato il controllo contabile di cui all’art. 2409-bis c.c. nella dichiarazione annuale IVA dalla quale emerge il credito per l’utilizzo in compensazione di crediti IVA per importi superiori a 15.000,00 euro annui
La disciplina in materia prevede a compensazione unicamente i seguenti crediti IVA:

  • crediti annuali
  • crediti trimestrali impiegati in compensazione “orizzontale” o “esterna”, ovvero assieme ad altri debiti tributari o di tipo contributivo.

Restano immutate le disposizioni concernenti la compensazione dei crediti effettuabili con i versamenti dovuti a titolo di questa tassa periodica anche se queste ora vengono esposte nel modello F24.
Va infine ricordato che in relazione alle start-up, queste se innovative secondo come disciplinato dall’art. 25 del D.L. 179 del 2012, avendo in precedenza il limite dei 15.000 euro, si ritrovano oggi con tale limite a 50.000 euro.

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ultimo aggiornamento: 15-05-2017

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