Visto di conformità cosa conoscere su questo argomento per l’anno in corso.

Visto di Conformità 2017

Il visto di conformità prevede attualmente nuove regole utili a compensare i crediti relativi a Iva, imposte dirette, Irap e ritenute alla fonte.
Vi è la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 57/E nella quale sono dati chiarimenti sulle novità introdotte dal Dl n. 50/2017 riguardanti il tema del visto di conformità, dell’impiego in compensazione dei crediti tributari, e relativi all’utilizzo dei servizi telematici che sono messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Infine tra i temi trattati c’è anche quello relativo al tempo di applicazione della nuova disciplina.

Limite per il visto

I crediti a compensazione sopra la cifra di 5.000 euro successivamente alla pubblicazione del Dl n. 50/2017, necessitano nell’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione dalla quale emergono i crediti stessi.
Qualora non si osservassero questi obblighi si prevede secondo questo Dl, il recupero delle somme, comprensive anche i relativi interessi e eventuali sanzioni, scaturite dall’emissione di un atto di contestazione. Le quote che sono dovute non possono essere corrisposte attraverso il meccanismo della compensazione.
Si prevede quindi un nuovo sistema per compensare queste cifre.
Coloro che hanno partita Iva devono necessariamente usufruire dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate al fine di compensare i crediti d’imposta (Iva,IIDD, Irap, ritenute,…), e ciò vale per tutti gli importi a Compensazione.
Le nuove norme vengono applicate a tutti i comportamenti che susseguono la loro entrata in vigore e, quindi valgono anche per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017, mentre nel caso di dichiarazioni già presentate entro la data del 23 aprile che non hanno il visto di conformità restano, applicate le regole precedenti.
Restano ammissibili le deleghe di pagamento presentate dopo il 24 aprile 2017 e che impiegano in compensazione dei crediti per importi al di sotto della soglia di 15mila euro che emergono dalle dichiarazioni senza visto e che sono già trasmesse.

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ultimo aggiornamento: 12-05-2017


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