Vitalizio a Formigoni, l’ex presidente della Regione Lombardia: “C’è da chiedersi se lo stato di diritto sia ancora un baluardo”

Tiene banco nella cronaca politica la restituzione del vitalizio a Formigoni, una notizia passata inizialmente sotto silenzio e poi venuta alla ribalta per le polemiche sulla rete e sui social. E la questione potrebbe andare avanti anche nei prossimi giorni se è vero che anche Silvio Berlusconi potrebbe vedersi riconosciuto nuovamente il contributo.

Vitalizio, Formigoni: “Bisogna chiedere se per qualcuno possa essere ripristinata la condanna a morire di stenti”

La Commissione Contenziosa del Senato ha stabilito che Roberto Formigoni, ex parlamentare oltre che ex presidente della Regione Lombardia, ha diritto al vitalizio. Lo stesso Formigoni aveva fatto ricorso dopo la sospensione decisa in seguito alla condanna definitiva per corruzione.

Si deve chiedere a quei parlamentari, a quegli intellettuali e a quei commentatori che tanto si stracciano le vesti di fronte a una sentenza, se ritengano che lo stato di diritto sia ancora il baluardo contro gli abusi di qualsiasi potere a protezione della singola persona o se per qualcuno possa invece essere ripristinata una forma di condanna a morire di stenti“, scrive Formigoni in una nota inviata all’ANSA.

Roberto Formigoni
Roberto Formigoni

Anche Berlusconi potrebbe avere il vitalizio

Ora, come riferito da il Corriere della Sera, la Commissione Contenziosa del Senato si è espressa su una questione generale e non particolare. Significa che il provvedimento è valido per tutti gli ex parlamentari che hanno dovuto fare i conti con il taglio del vitalizio. Questo a prescindere dal ricorso. O meglio. La decisione si applica sia alle persone che hanno presentato ricorso contro il taglio sia a quelle che non lo hanno presentato e che evidentemente attendevano con una certa impazienza la decisione della Commissione. E il quotidiano ricorda che tra questi c’è anche Silvio Berlusconi, ad esempio.


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