Naufragio Lampedusa, ritrovati dodici corpi. C'è anche un neonato

Naufragio Lampedusa, ritrovati dodici corpi. C’è anche un neonato abbracciato alla madre

Sono state ritrovate altre dodici vittime del naufragio di Lampedusa. Tra queste anche un neonato abbracciato alla madre.

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – Un neonato abbracciato alla madre. E’ questa l’immagine simbolo del naufragio di Lampedusa avvenuto il 7 ottobre 2019. La terribile scoperta è stata fatta dai soccorritori che nella serata odierna sono riusciti a rinvenire il barchino e con loro 12 dei 17 dispersi. Le ricerche non si fermano e continueranno nelle prossime ore. Secondo la Guardia Costiera le altre vittime potrebbero trovarsi nei pressi dell’imbarcazione e da domani si riprenderà a scandagliare i fondali.

Naufragio a Lampedusa, ritrovate 12 vittime

A circa una settimana dall’ennesima tragedia i ricercatori sono riusciti ad individuare il barchino. Le operazioni del recupero dei corpi e del relitto (che si trova a 60 metri di profondità) inizieranno domani e continueranno almeno per qualche giorno.

Le condizioni dei cadaveri, infatti, sono pessime ma i soccorritori faranno di tutto per riportarli il prima possibile a galla anche cercando di sfruttare il fattore tempo. E tra le vittime anche un neonato che è stato ritrovato abbracciato alla mamma. Un’immagine simbolo di questo naufragio che si va ad aggiungere a quella del bambino con la pagella tatuata sul corpo. Piccole vite spezzare da un destino crudele. Ragazzini che cercano di arriva in Europa per un futuro migliore ma durante il viaggio la loro barca si rovescia e per loro non c’è niente da fare. Sarà l’autopsia a chiarire meglio le cause di questi decessi che dovrebbero essere per annegamento.

Migranti
fonte foto https://www.facebook.com/marco.todarello.18

Il procuratore di Lampedusa: “Abbiamo sperato fino all’ultimo”

Il ritrovamento del relitto fa spegnere definitivamente quelle flebili speranze di trovare i dispersi ancora vivi. “Ci abbiamo credito fino alla fine – ha dichiarato il procuratore di Agrigento – la Guardia Costiera ci ha creduto e non ha mai mollato. Il barchino è stato individuato grazie a un sonar. A quelle profondità i sommozzatori possono stare davvero pochi minuti“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/marco.todarello.18

ultimo aggiornamento: 16-10-2019

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