Un volontario italiano è stato ucciso in Messico mentre andava a fare la spesa. La madre: “Era lì per fare del bene”.

CHIAPAS (MESSICO) – Un volontario italiano di 42 anni è stato ucciso in Messico mentre andava a fare la spesa. L’omicidio è avvenuto nella serata di lunedì 12 luglio 2021 e le autorità locali hanno aperto un’indagine per accertare meglio quanto sucesso.

Le informazioni, come riportato dal Corriere della Sera, sono ancora frammentarie e, secondo quanto scritto dal Giornale di Brescia, la madre al Consolato e all’Ambasciata ha detto solo delle poche parole: “Non meritava di fare questa fine, era lì solo per fare del bene“.

La ricostruzione dell’agguato

La ricostruzione dell’agguato è ancora al vaglio delle autorità locali. L’uomo, secondo le informazioni che sono state rese note dagli inquirenti, stava andando al supermercato vicino casa quando è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola esplosi da un uomo in sella ad una motocicletta.

I soccorsi sono stati immediati e le condizioni da subito sono sembrate molto gravi. I medici così hanno deciso per il trasferimento in ospedale, ma il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso per le ferite di arma da fuoco.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

SH_ambulanza
SH_ambulanza

42enne morto in Messico, le indagini

Le indagini sono in corso per ricostruire meglio quanto successo. Al momento sono due le ipotesi al vaglio delle autorità locali. La prima pista è quella di un possibile conflitto dell’attività del 42enne con altri interessi. Il volontario italiano gestiva un piccolo podere e progettava alcuni interventi per l’istruzione dei bambini con difficoltà economiche.

Non si esclude neanche l’ipotesi di una rapina finita male. Le piste, comunque, sono tutte al vaglio degli inquirenti almeno fino a quando non si hanno delle prove certe sull’accaduto. E la Farnesina è in contatto con le autorità locali per avere maggiori informazioni.


Museo Egizio, assolto l’Onorevole Andrea Crippa

Caos in Sudafrica dopo la condanna dell’ex presidente Jacob Zuma, esercito in strada