Voluntary Agreement, luce sulle richieste dell’UEFA e sulla posizione dei rossoneri.

Dopo la bomba lanciata da Marca circa la possibile esclusione del Milan dalle coppe, è tornato in prima, anzi primissima pagina il discorso legato al Voluntary Agreement presentato pochi giorni fa da Marco Fassone ai vertici dell’UEFA a Nyon. Nelle ultime ore i rossoneri sono sembrati meno ottimisti, spiazzati anche dalle nuove richieste dell’UEFA, intenzionata a vederci chiaro nella situazione e nelle intenzioni della nuova dirigenza milanista.

Voluntary  Agreement, significato

Prima di andare ad analizzare il caso specifico legato al Milan, è bene fare una piccola parentesi sul significato di Voluntary Agreement, parola ormai nota ma non ancora chiara a tutti.

Il Voluntary Agreement è un accordo volontario per adempiere al pareggio in bilancio. Per esercitare tale diritto è necessario che al club sia stata concessa una licenza valida per partecipare alle competizioni UEFA per club dall’organo competente nazionale, ma lo stesso club non si sia qualificato per una competizione UEFA per club nella stagione precedente l’entrata in vigore dell’accordo volontario, che il club richiedente si sia qualificato per una competizione UEFA per club e abbia rispettato il requisito di pareggio nel periodo di monitoraggio precedente l’entrata in vigore dell’accordo volontario e/o che il club richiedente sia stato oggetto di un significativo cambiamento nella proprietà e/o partecipazioni di controllo nei 12 mesi precedenti la scadenza per le domande.

Per ottenere l’accordo richiesto, la società deve presentare un piano aziendale a lungo termine, costituito da stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario e che soprattutto deve basarsi su ipotesi ragionevoli e prudenti includendo informazioni circa il pareggio di bilancio fino a periodo di riferimento di oltre quattro anni.

Voluntary Agreement Milan, i dubbi dell’UEFA

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, i dubbi dell’UEFA sarebbero legati, più che al piano presentato da Marco Fassone, alla poca chiarezza che circonda il presidente Yonghong Li, nuovamente al centro della bufera dopo l’inchiesta lanciata dal New York Times sui possedimenti del numero uno rossonero e sulla situazione familiare, con il padre e il fratello alle prese con problemi legali e fiscali legati alla truffa.

Volutary Agreement Milan, le richieste dell’UEFA

Non arrivano al momento conferme sull’esclusione dei rossoneri dalle competizioni UEFA, uno scenario realisticamente improbabile.  I rossoneri dovranno di fatto dimostrare di avere le risorse finanziare per finanziarsi fino al termine del periodo coperto dall’accordo volontario, una richiesta lecita e legittima avanzata dall’UEFA che non preannuncia al momento nessuno scenario apocalittico per i rossoneri.

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ultimo aggiornamento: 22-11-2017


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