Vortex, il generatore eolico amico degli animali

Uno dei maggiori problemi delle turbine eoliche è il rischio di mortalità per i volatili. Vortex risolve il problema con un generatore senza parti in movimento.

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Il vento è una delle energie rinnovabili migliori e meno sfruttate, almeno per ora. Le turbine eoliche infatti hanno alcune controindicazioni che non le rendono applicabili in tutti i contesti. Le prime due, di carattere strettamente tecnico, sono l’ingombro e la presenza di parti in movimento rotante, soggette a una notevole usura. Oltre a questi problemi, spesso i volatili sono vittima delle pale rotanti, che con il loro movimento poco naturale non vengono percepite dagli animali come un reale pericolo.

Vortex è un’azienda di origine spagnola che si propone di risolvere tutti questi problemi grazie a una nuova generazione di turbine eoliche, prive di parti in movimento. L’assenza di elemento rotanti in primo luogo riduce l’usura e di conseguenza i costi di mantenimento, ma soprattutto permette di fare a meno delle ingombranti pale che rendono complessa l’installazione e creano alcune difficoltà ambientali come i rischio per la fauna. Può sembrare impossibile, ma queste “turbine” riescono a generare energia elettrica senza muoversi grazie alla deformazione che il vento genera nella struttura entrando in risonanza con le diverse parti e all’uso di materiali piezoelettrici, in grado cioè di generare energia quando vengono sottoposti a sollecitazioni meccaniche.

Il progetto non è nuovo, il primo brevetto risale al 2006, ma di recente Vortex, grazie anche a una buona campagna di crowdfunding, ha ottenuto svariati finanziamenti pubblici e privati, e secondo le previsioni inizierà la produzione nel 2016. I primi due modelli disponibili, Vortex Gran e Vortex Mini, dovrebbero offrire potenze nominali rispettivamente di 1 gigawatt e 400 megawatt.

Fonte foto copertina: Vortex