Brexit, Westminster chiede il rinvio

Il Parlamento dice no ad un nuovo referendum sulla Brexit ma approva la mozione presentata da Theresa May.

LONDRA (INGHILTERRA) – Il Parlamento inglese dice no ad un nuovo referendum. Dopo l’emendamento sul no deal, la Camera dei Comuni è stata chiamata a votare sulla possibilità di dare nuovamente la parola ai cittadini. Ma alla fine il governo ha deciso di rifiutare anche questa mozione.

Theresa May
Theresa May

Brexit, il Parlamento dice sì al rinvio. La palla ora passa a Bruxelles e ai Paesi membri

Ma la giornata di oggi, giovedì 14 marzo 2018, è stata fondamentale per la Brexit. Il Parlamento ha detto sì alla mozione presentata da Theresa May per salvare l’accordo. La Camera dei Comuni ha quindi approvato la richiesta da parte della premier britannica di far slittare l’accordo dal 29 marzo al 30 giugno 2019. Una decisione presa per cercare di avere nelle prossime settimane il via libera da parte del governo all’accordo trovato con l’Unione Europea.

La palla, però, ora passa a Bruxelles. Un portavoce dell’UE ha ammesso che il rinvio della data non è un procedimento automatico ma serve il sì da parte di 27 Paesi europei. Il Consiglio del 21-22 marzo 2019 potrebbe essere quello giusto per discutere questo rinvio e approvare o rifiutare la richiesta da parte di Theresa May.

Difficile stabilire cosa potrà succedere nelle prossime settimane visto che da parte dell’Unione Europea non c’è mai stata la voglia e l’intenzione di trovare un nuovo accordo sulla Brexit. Per questo i prossimi due mesi saranno decisivi per cercare di trovare l’accordo all’interno del Parlamento britannico. In caso di una nuova fumata nera si potrebbero aprire altri scenari come quello di un nuovo rinvio che questa volta potrebbe avere durata di un anno. Il Regno Unito deciderà il suo futuro nei prossimi mesi ma intanto è stata rinviata l’uscita dall’Europa.

fonte foto copertina https://twitter.com/Rvaticanaitalia

ultimo aggiornamento: 15-03-2019

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