In Senato vince l’alleanza PD-M5s: no alla mozione di sfiducia al premier Conte

In Senato vince l’alleanza PD-M5s: no alla mozione di sfiducia al premier Conte

Voto al calendario dei lavori in Senato. Un’alleanza M5s-PD potrebbe salvare il premier Conte dalla mozione di sfiducia.

ROMA – E’ avvenuto martedì 13 agosto 2019, il voto al calendario dei lavori in Senato. Palazzo Madama ha bocciato la proposta del Centrodestra di votare la sfiducia al premier Conte già domani. Il presidente del Consiglio è atteso in Senato il 20 per un’informativa.

Tensione nella conferenza dei capigruppo

Alta tensione a Palazzo Madama nella conferenza dei capigruppo. Il Centrodestra compatto ha chiesto di mettere in calendario la mozione di sfiducia al premier Conte il 14 agosto. No da parte di M5s, PD e LeU. Domani in Aula dovrebbe essere proposta un’informativa da parte del presidente del Consiglio il 20.

Nessuna mozione di sfiducia, quindi, ma solo un intervento al Senato per spiegare la situazione. E dopo questa giornata potrebbe essere fissato il voto per fare cadere questo Governo. Un’ipotesi che potrebbe fare slittare il ritorno alle urne e che alimenta la tensione tra Lega e M5s. La maggioranza giallo-verde non esiste più ma da domani potrebbe nascere una nuova alleanza tra M5s, PD e LeU. E il presidente Mattarella segue da vicino tutta la vicenda e nelle prossime ore potrebbe presto iniziare le consultazioni.

fonte foto https://twitter.com/antoniomisiani

I possibili scenari

Gli scenari in Senato sembrano essere due. Matteo Salvini proporrà di votare la mozione di sfiducia al premier Conte il 14 agosto. Una data condivisa anche da FdI e Forza Italia che dovrebbe raggiungere 137 voti potenziali visto che molti senatori sono ancora in vacanza. Numeri che potrebbero non bastare in caso di un’alleanza tra M5s, PD e Lega. Intesa che dovrebbe portare ben 159 parlamentari. E per questo al momento sembra essere più probabile un’informativa del premier Conte il 20 agosto.

E questo potrebbe aprire a degli scenari finora mai previsti, come quella di una maggioranza tra M5s e PD per non ritornare al voto.

fonte foto copertina https://twitter.com/antoniomisiani

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