Nessuna sorpresa alla Camera. Montecitorio ha votato la prima fiducia alla manovra. L’iter si concluderà domani e poi il testo passerà al Senato.

ROMA – Nessun stravolgimento a Montecitorio. Il Governo incassa la fiducia della Camera (312 sì e 146 no) sulla manovra che ora si trasferirà al Senato.

Poco prima della votazione, il ministro Tria ha parlato ai giornalisti presenti: “Stiamo studiando – riporta l’ANSAdiverse opzioni, vedendo gli spazi finanziari e vedendo le stime dettagliate. L’accordo con l’Unione Europea è possibile ma dipende da quello che si deciderà da una parte e dall’altra“.

Manovra, il Governo approva la questione di fiduca

La Camera dà il via libera alla manovra. Si sono concluse poco fa le votazioni a Montecitorio con la legge di bilancio che è passata con 330 sì e 219 no. L’inter del provvedimento si concluderà nella giornata di domani, sabato 8 dicembre 2018, e solamente successivamente il testo passerà al Senato.

Non sono mancate le polemiche in Aula in questi giorni ma alla fine è andato tutto secondo i piani della maggioranza giallo-verde che ora si aspetta definire il discorso alla Camera entro domani e solamente da settimana prossima il provvedimento arriverà a Palazzo Madama per far diventare la manovra legge.

Manovra, il provvedimento è atteso al Senato: anche lì la fiducia?

Nella giornata di lunedì 10 dicembre il provvedimento dovrebbe arrivare alle Commissioni del Senato dove saranno introdotti alcuni emendamenti – come reddito di cittadinanza e quota 100 – e solamente dopo il testo dovrebbe arrivare in Aula. L’intenzione è quella di chiedere la fiducia al maxi-emendamento per cercare di accorciare i tempi e provare al dialogo con Bruxelles.

L’aula del Senato della Repubblica

Già martedì 11 dicembre ci dovrebbe un primo contatto tra il premier Conte e il commissario Juncker per cercare di continuare i colloqui che sono iniziati nei giorni scorsi. Arrivare con il sì della Camera ad alcuni provvedimenti può essere importante per convincere l’Unione Europea sulle buone intenzioni della legge di bilancio.

La maggioranza giallo-verde è disposta a ritrattare il deficit ma non vuole fare nessun passo indietro sulle riforme che servono per rilanciare l’economia del Paese. Ne sono convinti Di Maio e Salvini ma anche il ministro Tria che poche ore prima della fiducia ha smentito qualsiasi idea di presentare le dimissioni dopo l’approvazione della manovra in Parlamento.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/pg/Cameradeideputati/

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ultimo aggiornamento: 08-12-2018


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